I giornali di Carnevale

Questo è il periodo dei giornali carnevaleschi.

Eccone uno, edito dalla Pro Loco di Monfalcone.

Da sabato 18 febbraio 2017, nelle edicole del Mandamento Monfalconese
LA CANTADA
Uscita della 62a edizione dell’imperdibile numero unico umoristico-satirico in dialetto bisiàc sui personaggi e i fatti della Bisiacarìa.

Per sapere cos’è la Bisiacaria, ci aiuta Wikipedia:

La Bisiacaria è la denominazione attribuita ad una zona meridionale della provincia di Gorizia. Può essere inclusa in un immaginario triangolo avente per lati il golfo di Panzano, il fiume Isonzo dalla foce a Sagrado e il limite occidentale dell’Altopiano Carsico. Questo territorio trova una sua definizione più dal punto di vista linguistico che quello geografico: è l’area in cui si parla il dialetto bisiacco, una particolare variante del veneto.

Altro giornale carnevalesco, con uscita in numero unico annuale, Lu Nuesciu della Pro Loco di Manduria, provincia di Taranto.

Gruppo piegatori

Dal numero di febbraio del mensile In Paese, testata della Pro Loco di Brendola, provincia di Vicenza.

piegatori Brendola 2 

L’articolo che accompagna questa foto, titola: “Gruppo piegatori”.

L’articolo così scrive:
Se questo giornale entra nelle case dei brendolani è anche merito loro, il gruppo di volontari che una volta al mese si ritrova nella sede della Pro Loco a piegare, riordinare ogni foglio fresco di stampa e che provvede poi alla consegna nei punti di distribuzione.

A tutti, il nostro grazie.

(La Redazione)

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500 anni fa, 13 cavalieri …

13 cavalieri Domani, 13 febbraio, rievocazione storica della partenza, da Ruvo di Puglia, dei 13 cavalieri francesi che dovevano affrontare, a Barletta, i 13 cavalieri nostrani.

Gli storici locali affermano che i tredici francesi prima di partire ricevettero la benedizione presso la chiesa di San Rocco. Il programma dell’evento, organizzato in collaborazione con la Pro Loco di Ruvo di Puglia, prevede la partenza dei cavalieri francesi alle ore 18:00 dall’Arco Melodia e il corteo degli stessi per le vie del centro storico di Ruvo.

Cose Nostre di febbraio

Da oggi, venerdì 10 febbraio, è nelle edicole di Caselle e in spedizione agli abbonati il numero 494 di COSE NOSTRE.

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La pagina di Piazze Amiche su questo numero è dedicata alla prima sagra dell’anno, quella della pestanaca,  a Tiggiano, nel Salento.

Una panoramica degli altri articoli su questo numero:

Il racconto del dramma di Rigopiano, nell’esclusiva intervista a Mauro Cavallo, a pag. 1 e 3
La posta arriva … col singhiozzo, a pag. 4
Variante PP Aree ATA, la Pro Loco formalizza delle osservazioni, a pag. 5
La magia nella voce: intervista a Rossana Landi, a pag. 7
Edifici scolastici, tra manutenzione e delocalizzazione, a pag. 9
Quando avevamo anche le torri …, la storia del nostro castello, a pag. 10 e 11
Per Archeo-Noir, la vendetta longobarda, a pag. 15
Gli interventi sul centro storico, vero rilancio o solo campagna elettorale?, a pag. 16-17
Per le Cronache marziane da Caselle, l’Educazione … stradale casellese di Bear, a pag. 18
La lettera ritrovata di Adolfo Ferrero, a pag. 21
Centro Anziani, incontriamo il nuovo direttivo, a pag. 23
Fogolar Furlan, una realtà da sostenere, a pag. 26
Con lo Spartan dell’Alenia, da Panama all’Antartide, a pag. 28
UISP, a Caselle elezioni con scintille, a pag. 32
… e tanto altro.

Aumenti

“Se 8 anni vi sembran pochi”, così titola un articolo sull’ultimo numero de Il Tornado, quindicinale dei comuni di Alano di Piave, Quero Vas e Segusino. Per 8 anni, fino al 2016, il costo dell’abbonamento annuale, per ricevere i 18 numeri del giornale, 32 pagine tutte a colori, era stato bloccato a 20 €.
Dal 2017 sale a 25 €. Un piccolo sacrificio richiesto ai fedeli lettori, per mantenere l’equilibrio economico della testata.
A proposito: gli abbonati sono al momento 1240, e la speranza è di sforare il traguardo dei 1250 abbonamenti. Non male per una vallata, quella ove è diffuso il giornale, che come numero di abitanti, fra i tre comuni, non raggiunge le 8000 unità. Non c’è che dire: l’indice di penetrazione, inteso come numeri diffusi rispetto al numero di abitanti, è di tutto rispetto.

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Collina torna a Colli

Marco Collina torna a fare il presidente della sua Pro Loco, quella di Colli del Tronto. Ce ne dà notizia lui stesso, firmando l’editoriale del primo numero dell’anno del Liofante, il bimestrale della Pro Loco.

pg1 numero 1 2017Pro Loco 2.0: una scelta di cuore o di incoerenza? Titola l’editoriale. Un momento di “stanca”  nella vita della Pro Loco collese, spiega Marco, ha richiesto il suo ritorno ad un impegno diretto. Un compito a termine, col ruolo di traghettatore, dando la possibilità alle nuove forze entrate nell’associazione di crescere. Un impegno a tempo dato anche l’impegno richiesto dall’altro incarico ricoperto da Marco Collina, quello di consigliere nazionale UNPLI per le Marche.

Fra i propositi del neopresidente, anche quello di dare al Liofante un taglio più integrato con la realtà della cittadina marchigiana. Ed anche il rafforzamento  delle attività del Museo della Bacologia, una realtà presente a Colli del Tronto unica in Italia.