Città dell’Olio


La camminata fra gli olivi della scorsa domenica a Sant’Omero ci ha dato occasione di parlare del circuito delle Città dell’Olio. Sono ben 332 i comuni ed altri enti pubblici (Provincie, Camere di commercio, Gruppi di Azione Locale, Parchi), siti in territori nei quali si producono oli che documentino adeguata tradizione olivicola connessa a valori di carattere ambientale, storico, culturale rientranti in una Denominazione di Origine.
Nello specifico l’Associazione ha tra i suoi compiti principali quello di divulgare la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità; tutelare e promuovere l’ambiente ed il paesaggio olivicolo; diffondere la storia dell’olivicoltura; garantire il consumatore attraverso la valorizzazione delle denominazioni di origine, l’organizzare eventi, l’attuazione di strategie di comunicazione e di marketing mirate alla conoscenza del grande patrimonio olivicolo italiano.
Quali sono le Città dell’Olio che vedono pure una presenza GEPLI? La risposta qui di seguito.
In Abruzzo, la già citata Sant’Omero.
In Toscana, Cinigiano.
In Puglia, Ruvo di Puglia ed Andria.

Camminata fra gli olivi


Questa domenica, 29 ottobre 2017, a Sant’Omero è stata organizzata la prima “Camminata fra gli olivi”. La manifestazione, lanciata a livello nazionale dall’Associazione Città dell’Olio, è alla sua prima edizione. Sant’Omero, cittadina del teramano adagiata su colline ricche di uliveti, è tra le 120 località in Italia che aderisce alla Giornata Nazionale.
Durante la camminata, organizzata con l’ausilio delle Pro Loco di Sant’Omero e Garrufo, sarà possibile visitare i luoghi e i paesaggi di Sant’Omero legati alla storia e alla cultura dell’oro verde. Inoltre sarà possibile degustare “pane e olio” e prodotti tipici locali, grazie alla collaborazione con alcune aziende agricole del territorio.
L’iniziativa ci è stata segnalata dal professore Gabriele Di Francesco, grande amico di GEPLI, che parteciperà all’uscita. Con lui il Sindaco di Sant’Omero Andrea Luzii, il funzionario del Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo Dott. Domenico D’Ascenzo e l’Assessore Regionale alle Politiche Agricole Dino Pepe.
L’Associazione Nazionale Città dell’Olio ha sede nel Comune di Monteriggioni (Siena). Fondata a Larino (Campobasso) nel dicembre 1994, riunisce i Comuni, le Provincie, le Camere di commercio, i GAL (Gruppi di Azione Locale) e i Parchi, siti in territori nei quali si producono oli che documentino adeguata tradizione olivicola connessa a valori di carattere ambientale, storico, culturale rientranti in una Denominazione di Origine.

Domeniche di gusto

Chiuse con buon successo di partecipazione di pubblico le tre domeniche pomeriggio, nella galleria commerciale del Bennet di Caselle, di presentazione di prodotti tipici del territorio.
L’iniziativa, portata avanti grazie a una collaborazione fra Pro Loco di Caselle Torinese e la direzione della Galleria Commerciale del Bennet, ha visto l’offerta, ai visitatori del centro commerciale, di assaggi dei seguenti prodotti:
– domenica 8, il salame di turgia, specialità gastronomica del nostro territorio;
– domenica 15, il melicotto, dolce tipico a base di farina di meliga proposto in collaborazione con la Pro Loco di Pianezza;
– domenica 22, la riproposizione del dolce tipico casellese, il pan gindru, confezionato dalla Pasticceria Castelli di via Cravero, Caselle.
Nelle foto, alcune immagini dello stand allestito nelle tre domeniche, ove è stato lasciato spazio anche alla divulgazione del numero 500 del giornale di Caselle, Cose Nostre, edito dalla Pro Loco.



Cento anni fa, la battaglia di Mortegliano


24 ottobre 1917, la disfatta di Caporetto. 10 novembre 1917, lo scontro decisivo sul Piave. Fra queste due date, decisivi alcuni episodi bellici avvenuti in terra friulana, fra cui la battaglia di Mortegliano del 30 ottobre 1917.
A Mortegliano, piccolo comune agricolo della pianura udinese, si svolse un combattimento importante: qui le truppe della Seconda Armata italiana, con la collaborazione della popolazione locale, rallentarono l’avanzata della Prima Divisione austriaca, quel tanto che basta a consentire alla nostra Terza Armata il completamento del ripiegamento oltre la linea del Tagliamento. Il prezzo pagato furono fra i 300 e 400 caduti in Mortegliano, e l’incendio di numerosi fabbricati civili ove si era concentrata la resistenza.
L’episodio bellico è stato in queste settimane, a cento anni di distanza, ricordato con numerose iniziative, a cui ha collaborato la Pro Loco Comunità di Mortegliano, Lavoriano e Chiasellis. Lo storico Roberto Tirelli ha presentato la pubblicazione “Ove si formò e si difese l’invitta Terza Armata. Mortegliano nella Grande Guerra”, poi distribuita, a cura della Pro Loco, a tutte le famiglie del paese. La stessa Pro Loco ha anche curato l’allestimento, presso l’atrio del Palazzo Municipale, di una mostra di documenti storici sulla Grande Guerra.
Ricordiamo che la Pro Loco di Mortegliano è anche editore della testata L’Ape, una delle tre presenti in regione, e partecipa attivamente alle iniziative di GEPLI. Le altre Pro Loco editrici di giornali in Friuli sono Spilimbergo, con Il Barbacian, e Fontanafredda, con Dimensione Proloco.

Un commiato rinviato

“L’editoriale di questo numero segna la fine di un lungo percorso” così esordiva il pezzo di apertura dell’ultimo numero, il numero 94, della testata La Sorgente. Il direttore Nicola Conforti proseguiva poi annunciando il suo commiato dal giornale, dopo un cammino lungo quasi mezzo secolo, percorso “senza fretta ma senza soste”. Un po’ di rammarico per il non aver potuto raggiungere il traguardo dei 100 numeri; la soddisfazione comunque di aver fatto crescere il giornale, dalle 8 pagine iniziali alle 56 attuali, coperte da una rete di collaboratori che oscilla da 50 a 60 persone.
L’editore del giornale, la Pro Loco di Caposele, non ha accettato questa decisione, e ha chiesto a Nicola Conforti di ripensarci. Questa la lettera inviata dalla Presidente, Concetta Mattia: “Caro Nicola, in un primo momento, quando mi anticipasti la tua intenzione di lasciare la direzione de La Sorgente, pensai un po’ disorientata, di non divulgare la notizia nemmeno in associazione, sperando in un tuo ripensamento. Poi però, quando inviasti a tutti noi redattori, l’anteprima dell’editoriale di commiato, pur comprendendo e condividendo le tue motivazioni quali decisioni serie e sofferte, ho deciso, insieme a tutto il direttivo della pro loco Caposele, di non rassegnarmi all’idea e di cercare, discutendone, una modalità che ti permettesse invece di continuare quantomeno a collaborare e non a distaccarti totalmente, come sembrava volessi fare, da quello che ho e abbiamo sempre identificato come il tuo progetto più appassionato e appassionante: il periodico di Caposele, La Sorgente! Non era ancora il tempo, non riuscivamo a pensare ad un nuovo assetto e, in realtà, ci siamo accorti subito di non essere certo gli unici a sentire questa esigenza: Le tante, tantissime testimonianze di sgomento, preoccupazione e vicinanza, hanno confermato i nostri sentimenti e così organizzammo quell’incontro in sede durante il quale, una volta di più, ti esternammo l’apprezzamento per il tuo lavoro e il nostro pensiero rispetto al legame praticamente indissolubile che esiste tra te e il tuo operato di direttore, un legame che riteniamo debba rimanere tale e che pertanto, oggi vuole che tu attinga alle riserve di spirito, di passione e abnegazione ove quelle di vigore fisico fossero un po’ limitate, e ti permetta col nostro maggiore supporto, di continuare insieme questa opera meritoria. Così hai scelto di fare fortunatamente e, ringraziandoti affettuosamente per questo essere tornato sui tuoi passi, abbiamo intrapreso nuovamente il cammino verso le prossime pubblicazioni, convinti tutti che saranno tante, particolari, belle e sempre dedicate alle vicende del nostro amato paese. Grazie davvero caro, per tutto quello che hai sempre fatto e che farai ancora per questo giornale, per questa associazione e per la nostra comunità. A presto, direttore! Con la stima e l’affetto di sempre.”

Nicola Conforti riceve la targa nel corso del 5° convegno Gepli a Cimitile/Palma Campania

Festa per i 500 numeri

Festa grande, giovedì 12 ottobre, nella sede della Pro Loco di Caselle Torinese. Oggetto del festeggiamento, il raggiunto traguardo, nel mese di settembre, della cinquecentesima uscita del mensile Cose Nostre, che ha la Pro Loco di Caselle Torinese come editore.
Giovedì 12 era anche, non a caso, la serata dedicata alla piegatura e al confezionamento per la spedizione del numero di ottobre, il numero 501, per l’appunto. Si è colta l’occasione della presenza del gruppo dei volontari “piegatori” per estendere la tradizionale cena, che si svolge ogni mese a fine del lavoro di piegatura, allargando l’invito agli altri collaboratori del giornale (redattori, collaboratori delle varie rubriche, addetti alla pubblicità, ecc) e all’intero direttivo della Pro Loco.
Nelle foto alcune immagini della serata.

A tavola

Il direttore Elis Calegari (a destra) col suo predecessore Gianni Rigodanza

I componenti del direttivo della Pro Loco con le riproduzioni della prima pagina del numero 500 di Cose Nostre

La torta del numero 500.