150 prime pagine


Anche a Brendola (Vicenza) si festeggia un appuntamento importante: i primi 150 numeri pubblicati di In Paese, il notiziario mensile della Pro Loco di Brendola.
Ecco come ne da notizia il Direttore Alberto Vicentin sull’ultimo numero del notiziario.
” E chi l’avrebbe mai detto? IN PAESE raggiunge l’onorevole traguardo della 150a uscita, senza contare il numero zero. A giugno 2003, quando partimmo, di certo non avremmo scommesso di arrivare fin qui. Però partimmo, sulla base di un’idea, di alcuni criteri e di tante buone intenzioni. Quell’idea era illustrata nell’editoriale del numero zero, che riportiamo tale e quale qui a sinistra, non solo per memoria nostalgica ma anche e soprattutto perché lo potremmo riscrivere ora, identico, con un po’ più esperienza ma con la stessa convinzione.
Un ringraziamento alla Pro-Loco e a tutti i suoi Presidenti che, dal 2003, hanno sempre creduto nel progetto IN PAESE. Un ringraziamento a tutti i componenti che in questi 14 anni di lavoro hanno dato il loro contributo in Redazione. Un ringraziamento a chi, dietro le quinte, recupera le copie, le piega e le distribuisce per il paese. Un ringraziamento a chi ci legge, a chi ci scrive, a chi ci aspetta e a chi ci critica.
E ora, per la centocinquantesima volta, apriamo la nostra finestra sulla vita di Brendola e partiamo.”
Il Direttore Alberto Vicentin

A Ruvo di Puglia, milioni di mandorle

Si è svolta nello scorso weekend, nella vivace cittadina pugliese, organizzata dalla Pro Loco, la manifestazione “Milioni di mandorle”.

Nel corso della serata della domenica, si è ripercorso l’antico rituale della raccolta delle mandorle, frutto di cui la terra pugliese è madre generosa. Un prodotto, quello delle mandorle, con sbocchi importanti non solo nell’industria alimentare ma anche nella cosmesi. Un evento progettato ed organizzato dalla Pro Loco di Ruvo per esaltare la tipicità di un prodotto del territorio, tenere vive le tradizioni, ma anche con uno sguardo al futuro, alle ricadute economiche e, perché no, turistiche, che le mandorle possono comportare. Nelle speranze della Pro Loco, l’inizio della valorizzazione di una biodiversità, che salvaguardi i produttori dalla morsa del mercato.

Ad allietare la serata il gruppo folk “Lapecheronza” (‘l’ape che ronza’, scritto attaccato per riprodurre lo stesso ronzio delle api in cerca di polline) impegnato a valorizzare il vernacolo e gli antichi riti legati ai mestieri di una volta e a riscoprire il folklore, i linguaggi, la cultura e la tradizione del territorio rubastino.

I dieci comandamenti per sagre di qualità


Nella foto del 7 settembre, il momento della firma da parte di Giuliano Degiovanni, presidente Unpli Piemonte, e Giorgio Ferrero, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, del protocollo d’intesa Regione Piemonte Assessorato Agricoltura /Unpli sulle buone pratiche per le Pro Loco.
Intesa che è stata siglata, alle ore 11 del 7 settembre, al castello di Costigliole d’Asti.
«Siamo convinti che l’accordo con Unpli segnerà un salto di qualità a beneficio non solo dei consumatori ma dei territori e del sistema dell’agroalimentare locale – ha detto l’assessore Ferrero –. I numeri parlano chiaro, due milioni di pasti serviti dalla Pro loco piemontesi durante l’anno, ricchezza delle nostre produzioni d’eccellenza che significa 17 vini docg e 42 doc sparsi sul nostro territorio, 341 prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti dalla Regione, 10 formaggi dop. «Alle Pro loco e associazioni che aderiranno proponiamo di promuovere i prodotti del territorio, realizzare sinergie con produttori locali. Fondamentale sarà la formazione dei volontari, promuoveremo corsi sulla conoscenza dei prodotti tipici, sulle tecniche di cottura e riduzione degli sprechi».
Principi messi nero su bianco ma che l’Unpli porta avanti da tempo. «Un altro tassello – dicono Giuliano De Giovanni e Luisella Braghero, rispettivamente alla guida dell’Unpli regionale piemontese e provinciale astigiano – in vent’anni le cose sono cambiate, c’è un’attenzione maggiore alla qualità e sinergia con il territorio».

Il Corniglianese ha trovato casa?

Abbiamo più volte “postato” sulle vicende paradossali della Pro Loco di Cornigliano, e del suo giornale Il Corniglianese: ben 6000 le copie stampate, senza avere la possibilità di scrivere qual’e’il proprio indirizzo. Vedasi il post di novembre 2016 “Corniglianese: sede cercasi”, o di febbraio 2017 “E la barchetta va”.

Ora sembra essersi aperto uno spiraglio. Dal sito Facebook della Pro Loco, data 7 settembre:
“La buona notizia di oggi è che la Pro Loco Cornigliano è risultata vincitrice, dall’apposita Commissione, del bando pubblico per l’assegnazione dell’ex sede dello storico Circolo Bollano nei Giardini Melis vuota da circa due anni. Ne avevamo allora fatto richiesta subito dopo la sua chiusura ma ci sono voluti due anni perchè il locale venisse nuovamente assegnato ad altra associazione. Ora ci aspetta il compito della sua ristrutturazione e messa a norma; tutti lavori che dovremmo necessariamente eseguire a nostre spese e grazie all’opera gratuita di volontari. Compito successivo sarà quello di procurarsi arredi, attrezzature e tutto ciò che può servire alle attività istituzionali della Pro Loco. Ricordo che nel 2011 a causa dell’alluvione a Bombrini abbiamo perduto ogni cosa subendo un danno di circa 7000 euro senza aver avuto un solo euro di risarcimento. Facciamo pertanto un appello a chi può fornire gratuitamente materiali e attrezzature che possano essere utili alla ristrutturazione degli interni, all’esecuzione dell’impianto elettrico e arredi d’ufficio e cucina. Inutile dire che è gradita qualsiasi altra forma di collaborazione gratuita. Formalizzata ogni pratica con il Municipio e appena in possesso delle chiavi contiamo di dare subito corso ai lavori ed a inaugurare la nuova sede, che sarà aperta a tutti i corniglianesi, entro il corrente anno. Grazie per quanto potrete fare.”

Omaggio a Tonino


Siamo a 5 anni dalla scomparsa di Antonio Lisi, il 17 settembre 2012. Il ricordo di Antonio, presidente Della Pro Loco di Coreno Ausonio e fondatore del suo giornale La Serra, è sempre ben vivo nella sua comunità.
Naturale quindi questo omaggio, a cui si associa ben volentieri lo staff di GEPLI, che ha avuto l’opportunità di conoscere, telefonicamente, Tonino, in occasione dell’organizzazione, a marzo di quell’anno, del primo raduno a Caselle T.se dei giornali di Pro Loco.

L’incendio dimenticato

Riceviamo dal prof. Gabriele Di Francesco la seguente segnalazione, con invito a darne diffusione.

“Chiedo a tutti di girare il messaggio. Sabato 19 agosto un devastante incendio è stato acceso sul monte Morrone, nei pressi di Sulmona (AQ), facente parte del Parco Nazionale della Majella, uno splendido parco in cui sono presenti numerose zone di riserva naturale integrale, con numerose specie protette sia animali che vegetali, frutto di decine e decine di anni di protezione e di ripopolamento. Un rogo che purtroppo è sfuggito dal controllo dei Vigili del fuoco, nonostante l’ingente impegno nello spegnerlo. Né l’utilizzo di canadair, né di elicotteri ad oggi, sabato 26 agosto, sono riusciti a fermare le fiamme e, al momento, sono circa 900 gli ettari andati letteralmente in fumo. Migliaia gli animali arsi vivi, selvatici e non, come le mucche nei pascoli. Centinaia gli animali riversati nel centro abitato, come i lupi. Molti uomini e donne civili e umili cittadini, hanno agito come volontari, per cercare di limitare i danni; da ieri, tuttavia, vi è il divieto assoluto per i civili, di avvicinarsi alle zone interessate dall’incendio. Tutto questo disastro sta avvenendo nella totale indifferenza da parte dei maggiori tg e delle istituzioni nazionali, nonostante le richieste avanzate alle varie redazioni e nonostante gli appelli di aiuto delle nostre istituzioni locali. Vorrei, con questo messaggio, sensibilizzare l’Italia intera circa questo inferno che ci sta portando via quanto di più bello avevamo in questa zona. Vi chiedo di far girare in tutta Italia.”

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