Carnevale, ragionando sulla crisi

Siamo a marzo. Le manifestazioni di Carnevale sono terminate. Talvolta con buon successo di pubblico, da altre parti no.
Malo, provincia di Vicenza, è cittadina ove il Carnevale, fatto con le sfilate dei carri, ha una grande tradizione, tant’è che l’edizione di quest’anno era la numero 94. Ma c’è qualcosa che non va.
Denis Zordan, della Pro Loco di Malo, ci ragiona su, in un articolo dal titolo “Carnevale, che fare?” sull’ultimo numero di Malo 74.
Riprendiamo una parte dell’articolo, che contiene ragionamenti applicabili a realtà di altre Pro Loco.
“Sarà pure un paradosso, ma mentre negli ultimi 20-25 anni i carnevali dei paesi del Vicentino sono piano piano cresciuti, Malo si è arenata e pare in qualche modo il Grande Malato della zona. … C’entra la concorrenza con altre forme di divertimento? Probabile, e non si può stupirsi più di tanto se invece che andare tre o quattro mesi in un capannone al freddo ogni sera, un giovane (o un diversamente giovane) decide di guardare la tv e i canali a pagamento, stare su Facebook o su una chat, giocare alla Playstation, eccetera. La moltiplicazione dell’offerta di intrattenimento ha avuto sicuramente effetto su una tradizione come quella carnevalesca, non si può far finta di ignorarlo. Ma se ogni anno ci limitiamo a dare la colpa della crisi alla Pro Malo – anch’essa ormai all’osso per il ricambio di personale – o a lagnarci che la kermesse sta morendo e non deve finire, questi nodi non li scioglieremo in alcun modo. Vogliamo che il Carnevale non muoia? Occorre che si ritorni a remare tutti assieme nella stessa direzione, e a farlo in tanti soprattutto. Sarò brusco, ma credo che non sia più il tempo di nobili retoriche sulle tradizioni. Una tradizione che non si sente più è vecchiume, punto e basta. Quello che va ritrovato è l’amore per essa, con le motivazioni che ce l’hanno fatta amare.”

Cambio di direttore per “Artemisia News”

Cambio ai vertici di “Artemisia News”, la testata edita dalla Pro Loco di Castroreale.
Il direttore uscente, Domenico Lombardo, nelle scorse amministrative del comune siciliano è risultato eletto consigliere. E’ insorta quindi incompatibilità col mantenimento dell’incarico, in base a quanto correttamente previsto in tema di regolamentazione dei potenziali conflitti d’interesse dallo Statuto della Pro Loco.
Il direttivo dell’associazione, ringraziando il dott. Lombardo, che era fra i fondatori del periodico, ha nel frattempo individuato in Domenico Interdonato, giornalista presidente dell’UCSI Sicilia (Unione Stampa Cattolica), il nuovo direttore responsabile.
Così commenta il neodirettore l’incarico ricevuto: “Il fascino della bellezza mi ha portato a Castroreale, importante comune dell’entroterra tirrenico, che dall’agosto 2014 è diventato uno dei borghi più belli d’Italia. Qui ho trovato un gruppo di amici che, amando la loro terra e le tradizioni, organizzano importanti attività culturali. L’idea di propormi la direzione del giornale sicuramente è nata durante i lavori del meeting Gepli dello scorso giugno, svoltosi a Castroreale e felicemente riuscito con l’impegno di tutti. In questa nuova avventura, sento l’obbligo di portare in redazione la mia esperienza, per contribuire a far crescere la testata e quanto le ruota attorno”.
Come Gepli ci associamo alle persone della Pro Loco a noi più vicine, con Mariella Sclafani e Maria Miano in testa, nel fare al neodirettore gli auguri di buon lavoro; siamo certi che la passione e la vivacità di Domenico saranno preziose per supportare le tante iniziative portate avanti dalla Pro Loco castrense.

Orizzonti di parole

Un estratto dall’editoriale del direttore di Cose Nostre, Elis Calegari, in occasione del numero di settembre 2017, il numero 500 nella storia del giornale.

Orizzonti di parole
Come annunciato prima delle agognate vacanze, il numero che stringete tra le mani è il cinquecentesimo della nostra storia, e il raggiungimento di un traguardo che va assolutamente celebrato.
500 uscite, senza mancare mai neppure per un minuto l’appuntamento con edicola e lettori, rappresentano cinque decenni di storia e storie casellesi: piccoli e grandi fatti che per merito di Cose Nostre non saranno mai relegati all’oblio.
Quando cominciammo – anche “un po’ per gioco”, come solevamo dire – molte cose non avremmo neppure potuto ipotizzarle. Che 45 anni, numero dopo numero, pagina dopo pagina, sarebbero passati come un lampo; che alcuni di questi ci avrebbero procurato dolori acutissimi , come quel maledetto 1987, quello che ci strappò Silvio Passera e ci fece accorgere di quanto, da lì in avanti, saremmo stati più soli e quanta responsabilità avrebbe preso a gravare sulle nostre spalle, se si voleva continuare cammino e discorso.
Ora siamo qui e voltandoci anche solo per un attimo possiamo ben dire due cose: questi quarantacinque anni di tutto sanno tranne che di stantio, anzi; il cinquecentesimo numero certifica una carriera ed è bello poter dire d’averla avuta, alla faccia di quelli che nel ’72 dicevano che ci saremmo spenti di lì a poco. Spiacenti, per fortuna e per tanta caparbietà non è andata così.

Cammino che non si discosta e non tradisce affatto le origini: Cose Nostre è stato, è e sarà un giornale libero e indipendente, ed è per questo che vive splendidamente da 45 anni e ha la prua ben orientata verso il futuro.
Anche perché c’è sempre lo stesso propellente a guidarci, e sin dal primo numero: giocare con le parole, e non c’è nulla di più serio e sacro d’un gioco. Per questo Cose Nostre continua a vivere e a perpetuare il suo piccolo grande miracolo.
Ci accompagniamo fedeli da 45 anni , continuiamo, curiosi, a scrutare orizzonti.

Il direttore, Elis Calegari

Malo74online: la nuova frontiera

Operativa sul nuovo sito www.malo74online.it la versione digitale di Malo 74, il bimestrale della Pro Loco vicentina.
Operativa anche la possibilità di effettuare con pochi semplici passaggi online l’abbonamento annuale, ad un costo promozionale accessibile a tutti.

“Malo74online sarà la piattaforma per offrire un profilo più completo dell’informazione fornita dalla Pro Malo” spiega Denis Zordan nell’ultimo numero di agosto del periodico, che nella versione cartacea esce regolarmente alla metà dei mesi di febbraio, aprile, giugno, agosto, ottobre e dicembre. “C’è quindi ampio spazio, fra un numero e l’altro, in cui notizie potenzialmente interessanti o segnalazioni che potrebbero suscitare curiosità ai nostri soci e abbonati al giornale non vengono coperte. Ad esempio i numerosissimi appuntamenti culturali e sportivi del territorio non vengono coperti. Queste notizie inevitabilmente sono vecchie se se ne parla nei numeri successivi della rivista cartacea. Certo, esiste la pagina Facebook della ProMalo per le segnalazioni veloci, esiste il sito della Pro Malo per gli appuntamenti dell’associazione. Ma ai nostri abbonati, a chi si abbonerà al digitale, vogliamo offrire un’opportunità in più, quella di ricevere aggiornamenti, notizie, commenti ad hoc, in tempi rapidi, e perché no, in tempo reale. Malo74online non sarà un doppione del giornale a favore dei più tecnologici, ma darà più profondità all’informazione maladense”.

Comunità resistenti


La scorsa settimana il primo anniversario dell’inizio delle scosse in un’ampia area a cavallo fra Lazio, Abruzzi, Marche e Umbria.
Fra le tante comunità colpite, una che rientra fra quelle che GEPLI segue per via della presenza di un giornale di Pro Loco. E’ quella di Ruscio, in Umbria, frazione del comune di Monteleone di Spoleto.
La Pro Ruscio, col suo giornale La Barrozza, è in prima linea a guidare la comunità di cui fa parte, poche centinaia di residenti, ma che si moltiplicano d’estate quando tornano, specie da Roma, i rusciari emigrati.
Dopo gli eventi sismici, il rischio concreto del venir meno di queste visite, indispensabili per l’economia locale.
E proprio da Ruscio è partito l’ashtag #quandovogliociritorno, stampato su magliette in vendita per finanziare varie iniziative.
Riprendiamo dal verbale dell’Assemblea Soci della Pro Ruscio, tenutasi in agosto quando è massima la presenza dei soci non residenti, qualche passaggio che testimonia la molteplicità di attività in una comunità “resistente” alle avversità.
“Il Presidente apre l’Assemblea ringraziando quanti hanno contribuito alle attività estive della Associazione e dà la parola al Segretario che relaziona circa le manifestazioni ed attività svolte. Momento di maggiore rilevanza è certamente stato il 14 agosto, data in cui si sono ricordati in una sentita cerimonia i 50 anni dell’Associazione, con la apposizione di apposito Annullo Filatelico Speciale delle Poste Italiane, presentazione del XI Quaderno di Ruscio, avente come oggetto la storia dell’Associazione. La giornata è stata onorata dalla presenza della Banda Comunale e di numerosi ospiti. Per celebrare l’evento è stato posizionato nel “Giardino dei Rusciari nel mondo” il cippo di confine 499 posto tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie, fortunosamente rinvenuto abbattuto nei pressi della Miniera di Ruscio. … Altro importante momento aggregativo è stata l’annuale Cena Sociale, intitolata dei Rusciari, organizzata ad un anno esatto dal sisma del 2016. La cena è stata anche oggetto di riprese di un documentario, avendo aderito la Pro Ruscio al progetto #Restart. Comunità resistenti – promosso dall’associazione MenteGlocale con il contributo del #CorecomUmbria, nell’ambito del progetto Tv di Comunità 2017. Buon successo anche per le ricorrenti manifestazioni (Torneo di calcio Valle del Corno, Rusciadi, Torneo Pallavolo, Tennis, Briscolone). Le Rusciadi, anche quest’anno, hanno ottenuto il patrocinio del Coni Umbria che, oltre al dono delle medaglie e una targa di encomio per la nostra Associazione, ha voluto istituire un particolare premio per i più piccoli partecipanti all’evento. Tale premio sarà reiterato nelle prossime edizioni. Si evidenzia, dunque, un buon successo delle manifestazioni e anche una affluenza a Ruscio di villeggianti assolutamente inattesa, stante il grande numero di case inagibili per il sisma, anche se per un periodo di tempo inferiore ai precedenti anni. … Si evidenzia, inoltre, l’ottimo risultato raggiunto con l’adesione all’iniziativa dell’AGESCI “Tra Cielo e Terra”, che ha visto il passaggio e la sosta di numerosi gruppi scout (circa 1.000 presenze) che hanno operato in utilissime opere di piccola manutenzione delle strutture della Associazione (verniciatura panchine, e palizzate, manutenzione Campetto, pulizia e ripristino campo da tennis, verniciatura finestre Caserma CC e parapetti ponti) cui la Pro Ruscio ha contribuito fornendo accoglienza ed assistenza presso l’Asilo di Ruscio. … L’Assemblea ringrazia quanti si sono adoperati per il buon esito delle manifestazioni estive.”
Complimenti ai rusciari e alla Pro Ruscio.

Nuovi collaboratori per il Liofante

Marco Collina, nella sua veste di editore del Liofante, il bimestrale della Pro Loco di Colli del Tronto, ci prova.

L’azione di rilancio del suo giornale passa tramite il coinvolgimento di nuove forze. In particolare sono stati “arruolati” nuovi articolisti: gente del paese, conosciuta per varie esperienze professionali, terrà rubriche sui temi della sicurezza, del verde e della scuola.

C’è anche un importante ritorno, quello di Leo Crocetti, già caporedattore del Liofante, che firma nell’ultimo numero l’editoriale Perché un giornale di paese?. Provando a dare una risposta, scrive Leo: “fare un giornale di paese vuol dire anche imparare a lavorare in un gruppo, dove ognuno ha il suo ruolo, ma tutti sono importanti per la riuscita finale”.

Come non condividere.