Castroreale in corsa per il “Borgo dei Borghi”

Nell’edizione 2018 della nota trasmissione televisiva “Alle falde del Kilimangiaro”, il Comune di Castroreale, che fa parte dei “Borghi più belli d’Italia”, è stato selezionato dalla RAI per rappresentare la Sicilia nella gara per il titolo di “Borgo dei Borghi”.
La Rai è stata sempre attenta ed interessata al Borgo di Castroreale. Oltre ai numerosi servizi da menzionare la “Santa Messa” trasmessa dalla Chiesa Santa Maria Assunta in mondovisione nella date 13 e 15 agosto di quest’anno. Il relativo servizio sarà trasmesso domenica 10 dicembre, nella trasmissione Kilimangiaro che va in onda a partire dalle ore 15,30.
Giovedì 14 dicembre alle ore 10 al Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni a Messina, si terrà la presentazione ufficiale del Borgo nell’ambito della competizione. Inoltre è già attiva la pagina Facebook “Castroreale, Borgo dei Borghi 2018”.

Tavole in festa

“Tavole in festa” è il titolo dell’originale esposizione proposta dalla Pro Loco di Castroreale (ME) per il weekend lungo dell’Immacolata. Un’esposizione di tovaglie da tavola e suppellettili d’epoca, per ricreare l’atmosfera del Natale di una volta. Non può mancare la proposta gastronomica: salsiccia alla brace accompagnata da vin brulè, seguita da degustazione di dolci artigianali, con i famosi biscotti di Castroreale, proposti nella versione “morbida” farciti con marmellate biologiche.

U Signuri Longu


Dal sito della Pro Loco Artemisia di Castroreale.

“CASTROREALE (ME)
23-25 Agosto
La processione del Cristo Lungo
( U SIGNURI LONGU )

Tra le tante feste religiose che si svolgono durante l’anno in Sicilia, merita di essere ricordata quella che si svolge a Castroreale, una cittadina della Provincia di Messina, durante la Settimana Santa (Mercoledì e Venerdì) e nel mese di Agosto, il 23 e il 25 di ogni anno. La festa, unica al mondo nel suo genere, richiama un elevato numero di fedeli e amanti delle tradizioni locali, creando non poche difficoltà logistiche alla gestione dell’evento.
Il miracoloso simulacro del Santissimo Crocefisso, a grandezza naturale, è di cartapesta ed è opera di un anonimo plastificatore siciliano del XVII secolo ed è custodito e venerato nella Chiesa di Sant’Agata situata nel centro storico del paese, una delle tante chiese, tutte meritevoli di essere visitate, sia per i sontuosi altari, sia per le opere d’arte in esse esistenti. Ad esso è attribuita la miracolosa liberazione della città dal colera del 1854.
Il Crocefisso montato su un palo di cipresso lungo circa 13 metri viene inalberato e messo a piombo mediante una laboriosa operazione su un pesante fercolo ed è portato in processione il pomeriggio del 23 Agosto di ogni anno lungo le strette vie del centro storico nella Chiesa Madre, all’interno della quale rimane esposto alla venerazione dei fedeli fino al pomeriggio del giorno 25, quando viene restituito, sempre processionalmente, alla Chiesa di S. Agata. L’attrazione maggiore della festa è l’emozionante trasporto della vara, che tiene per tutta la sua durata col fiato sospeso i presenti che da ogni parte accorrono ad assistervi. La manifestazione religiosa è accompagnata da luminarie, concerti bandistici, spettacoli folkloristici, gare sportive e fuochi artificiali. Ma l’emozione più grande si prova nell’osservare attentamente il simulacro, in modo particolare il volto di Gesù crocefisso, sofferente e morto per riscattare tutti noi dal peccato originale. La sua vista e il contatto delle mani dei fedeli con il simulacro di Cristo suscitano sentimenti di profonda compartecipazione alle sofferenze di un Uomo che ha sacrificato la propria vita per il bene dell’umanità. Solo assistendo a questo rito è possibile comprendere i sentimenti che alla sua vista si provano. Spesso molti fedeli si asciugano le lacrime che improvvisamente solcano il loro volto.
L’emozione è generale, tant’è che a differenza di altre feste religiose, questa si svolge in un religioso silenzio, perché coinvolge tutti; tutti sentono la necessità di un seppur breve esame di coscienza che alla fine suggerisce quel sentimento di amore universale che deve accomunare gli uomini nel corso della loro esistenza terrena. E’ una festa che ricorda la passione e morte di Gesù, ma è anche la festa dell’uomo che Dio creò a sua immagine e somiglianza.
Il Crocefisso è portato in processione anche durante le funzioni della settimana santa, nei pomeriggi del mercoledì e del venerdì di ogni anno.
Perché i fedeli del luogo lo chiamano ” U Signuri Longu “? Il perché è presto detto. Tutte le volte che il Crocifisso viene portato in processione, viene issato su di un palo ligneo di cipresso lungo 13 metri, assicurato mediante un pesante canapo e inalberato attraverso un complicato meccanismo di pertiche lignee su di una vara di legno molto pesante (circa tre quintali). La vara nel suo complesso ha un peso di circa 950,00 kg ed è portata a spalla da 16 uomini. A manovrare le forcine delle pertiche ci sono degli esperti “maestri di forcina” che permettono al simulacro di ben muoversi tra le strette strade dell’antico paese , che spesso sono in discesa. Secondo un’antica tradizione i portatori erano quasi tutti contadini, i forcinari artigiani del legno o assimilati. Durante la processione la Croce sembra muoversi lentamente sui tetti delle case.
Un plauso va naturalmente agli abili esperti che con grande devozione compiono le delicate manovre.”

Paolo Faranda

Il codice etico del giornalismo al VI Convegno GEPLI a Castroreale

Domenico Interdonato, presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, Ucsi Sicilia, ci racconta nel suo reportage il convegno da poco concluso.
“Grande partecipazione di giornalisti, e non solo, al corso di formazione fortemente voluto dalla Pro Loco “Artemisia” di Castroreale con la collaborazione dell’Ucsi Sicilia e dell’Ordine dei Giornalisti. L’evento, nell’ambito del VI convegno di Gepli, la sigla che riunisce i rappresentanti dei “Giornali Editi dalle Pro Loco Italiane” i quali annualmente si incontrano per dibattere su tematiche legate ai giornali e, più in generale, sulle attività delle Pro Loco. Gli incontri hanno preso il via nel 2012 a Caselle Torinese, poi a Spilimbergo, Sant’Omero, Ruvo di Puglia, Palma Campania. Per l’edizione 2017 è stato scelto Castroreale, uno dei “Borghi più belli d’Italia” che nell’Auditorium SS. Salvatore ha ospitato il corso di formazione dedicato a “Il Codice etico del Giornalismo”. Ad introdurre l’incontro – coordinato da Domenico Interdonato, presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, Ucsi Sicilia – la presidente della Pro Loco “Artemisia” di Castroreale, Maria Miano e il sindaco Alessandro Portaro. I lavori, invece, sono stati avviati dal vicepresidente nazionale dell’Odg, Santino Franchina, il quale si è soffermato sull’importanza dei giornali editi dalle Pro Loco. Su “Comunicazione nell’era dell’informazionalismo” ha relazionato il prof. Marco Centorrino, docente di Sociologia della comunicazione dell’Ateneo Peloritano che ha posto l’accento sulla grande quantità di notizie che vengono veicolate quotidianamente e che ci allontanano spesso dai reali contenuti dell’informazione. Sui “ Giornali delle Pro Loco, panoramica di un segmento della stampa locale poco conosciuto” è intervenuto Paolo Ribaldone, coordinatore Gepli, mentre la giornalista Laura Simoncini, consigliera e segretaria regionale Ucsi, ha relazionato su “Dovere di informare e rispetto della persona: la professione del giornalista oggi”. La Simoncini, in particolare, ha passato in rassegna le “Carte” deontologiche fino alla nascita del Testo Unico, entrato in vigore il 3 febbraio 2016. Dopo averne illustrato nel dettaglio i contenuti, ha puntato l’attenzione sul ruolo del giornalista oggi. La conclusione dei lavori della mattinata è stata affidata al presidente della sezione Ucsi di Messina, Angelo Sindoni, il quale ha evidenziato il valore di essere testimoni della verità assieme all’autenticità della notizia. Nel pomeriggio gli interventi dei delegati dei giornali di pro loco presenti, in rappresentanza di una dozzina di testate, da varie regioni d’Italia (Piemonte, Veneto, Friuli, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia). Le conclusioni sono state lasciate a Mariella Sclafani, della Pro Loco di Castroreale.
La delegazione Gepli ha concluso l’intenso weekend domenica, con la visita al palazzo comunale ospiti del Sindaco di Castroreale Portaro, è seguita la passeggiata lungo il corso per ammirare la meravigliosa infiorata del Corpus Domini e poi l’appuntamento in tarda mattinata al Parco Jalari di Barcellona, per osservare la perfetta armonia dell’ambiente che sposa l’arte e la cultura.”

Il VI incontro GEPLI volge al termine

Volti soddisfatti quelli dei partecipanti all’incontro di Castroreale. I delegati dei giornali di Pro Loco arrivati da tante diverse regioni d’Italia hanno trovato innanzitutto una splendida accoglienza. Castroreale, antica città demaniale, ora inserita nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, ha aperto ai congressisti tutte le sue porte e mostrato i suoi tesori artistici, gli stessi molto apprezzati anche da Vittorio Sgarbi nella sua visita di qualche mese fa. Molto apprezzato dai convegnisti anche il suggestivo Piccolo Museo della Moto d’epoca, inaugurato il giorno stesso del convegno e mostrato in anteprima agli ospiti Gepli.

Pronti …via!

Mancano pochi giorni ormai all’appuntamento di Castroreale.

Tutto è pronto, nel borgo siciliano, per accogliere i delegati dei giornali di Pro Loco che confluiranno qui da varie regioni d’Italia.

Ottimo esito hanno avuto anche le iscrizioni al convegno da parte di tantissimi giornalisti e pubblicisti, che riempiranno l’Auditorium del S.S. Salvatore per il convegno di formazione “Il codice etico del giornalismo”.

Buon convegno a tutti !