Fontane danzanti

Da ieri “il rubastino” è in edicola, a Ruvo di Puglia, nella città in festa per la Sagra del Fungo Cardoncello, giunta quest’anno alla XIII edizione.
E a una delle attrazioni della Sagra è dedicata la pagina di copertina: le Fontane Danzanti. Magiche combinazioni di giochi d’acqua, fuoco, musica, luci e colori creati magistralmente dal vivo che immergono lo spettatore in un infantile stupore.
Lo spettacolo, che costituirà stasera il gran finale della Sagra, sarà alle ore 20 in piazza Matteotti.

La sagra più attesa, a Ruvo di Puglia

Ecco, in arrivo dalla Pro Loco amica di Ruvo di Puglia, il tanto atteso programma ufficiale della Sagra del Fungo Cardoncello, giunta alla XIII edizione.
Il Fungo Cardoncello, il vino novello, visite guidate, passeggiate naturalistiche, convegni tematici, i piatti tipici della tradizione, spettacoli ed eventi concomitanti sono previsti alla kermesse enogastronomica che, soprattutto negli ultimi anni, ha reso la città uno dei principali poli turistici attrattivi della Puglia.
Tanti i “buoni” motivi per non perdere, sabato 11 e domenica 12 novembre, l’irrinunciabile weekend ruvese con la natura e l’enogastronomia “scelta” e di qualità; non resta che invitare tutti quelli che vorranno partecipare alla Sagra e fare passaparola fra amici.

A Ruvo di Puglia, milioni di mandorle

Si è svolta nello scorso weekend, nella vivace cittadina pugliese, organizzata dalla Pro Loco, la manifestazione “Milioni di mandorle”.

Nel corso della serata della domenica, si è ripercorso l’antico rituale della raccolta delle mandorle, frutto di cui la terra pugliese è madre generosa. Un prodotto, quello delle mandorle, con sbocchi importanti non solo nell’industria alimentare ma anche nella cosmesi. Un evento progettato ed organizzato dalla Pro Loco di Ruvo per esaltare la tipicità di un prodotto del territorio, tenere vive le tradizioni, ma anche con uno sguardo al futuro, alle ricadute economiche e, perché no, turistiche, che le mandorle possono comportare. Nelle speranze della Pro Loco, l’inizio della valorizzazione di una biodiversità, che salvaguardi i produttori dalla morsa del mercato.

Ad allietare la serata il gruppo folk “Lapecheronza” (‘l’ape che ronza’, scritto attaccato per riprodurre lo stesso ronzio delle api in cerca di polline) impegnato a valorizzare il vernacolo e gli antichi riti legati ai mestieri di una volta e a riscoprire il folklore, i linguaggi, la cultura e la tradizione del territorio rubastino.

Le Infiorate del Corpus Domini

La tradizione nel realizzare tappeti per mezzo di fiori o parti di essi, generalmente in occasione della festività cattolica del Corpus Domini, è nata a Roma nella prima metà del XVII secolo, come espressione della cosiddetta festa barocca. Si ritiene, infatti, che la tradizione di creare quadri per mezzo di fiori fosse nata nella basilica vaticana ad opera di Benedetto Drei, responsabile della Floreria vaticana, e di suo figlio Pietro, i quali avevano usato “fiori frondati e minuzzati ad emulazione dell’opere del mosaico” il 29 giugno 1625, festa dei santi Pietro e Paolo, patroni di Roma. Non abbiamo date certe, ma la prima infiorata allestita per la festività del Corpus Domini risale al 1778 (anno in cui vennero allestiti alcuni quadri floreali nella via Sforza di Genzano) oppure al 1782 (anno in cui un tappeto coprì l’intera via senza soluzione di continuo). Da allora le località in cui si allestiscono infiorate in occasione nella ricorrenza del Corpus Domini sono numerose. Fra queste località, anche Ruvo di Puglia, che quest’anno organizza la terza edizione dell’Infiorata, per l’Ottavario del Corpus Domini, in collaborazione fra Pro Loco, Amministrazione Comunale, Comitato Feste Patronali e Unpli Puglia.

Antonello Olivieri, vicepresidente Pro Loco di Ruvo di Puglia

Rubastino in edicola

 Dedicata ai riti della Settimana Santa la copertina della prima uscita dell’anno de Il Rubastino. Tutto il piacere di vivere la città in 28 pagine a colori, con foto ed illustrazioni inedite, quelle del trimestrale della Pro Loco di Ruvo di Puglia, da oggi in edicola.