Corso di cucina siriana, a Brendola

Tratto dal numero di settembre di In Paese, il mensile della comunità di Brendola (Vicenza).
La Pro Loco di Brendola, assieme all’associazione Insieme per la Siria Libera, organizza un corso di
cucina Siriana, che inizierà ad ottobre.
Sarà anche l’occasione per fare conoscenza con questo paese che sta vivendo un’immane
tragedia. Cercheremo di capire come questo popolo cerca di resistere e prova a voltare pagina.

I dieci comandamenti per sagre di qualità


Nella foto del 7 settembre, il momento della firma da parte di Giuliano Degiovanni, presidente Unpli Piemonte, e Giorgio Ferrero, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, del protocollo d’intesa Regione Piemonte Assessorato Agricoltura /Unpli sulle buone pratiche per le Pro Loco.
Intesa che è stata siglata, alle ore 11 del 7 settembre, al castello di Costigliole d’Asti.
«Siamo convinti che l’accordo con Unpli segnerà un salto di qualità a beneficio non solo dei consumatori ma dei territori e del sistema dell’agroalimentare locale – ha detto l’assessore Ferrero –. I numeri parlano chiaro, due milioni di pasti serviti dalla Pro loco piemontesi durante l’anno, ricchezza delle nostre produzioni d’eccellenza che significa 17 vini docg e 42 doc sparsi sul nostro territorio, 341 prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti dalla Regione, 10 formaggi dop. «Alle Pro loco e associazioni che aderiranno proponiamo di promuovere i prodotti del territorio, realizzare sinergie con produttori locali. Fondamentale sarà la formazione dei volontari, promuoveremo corsi sulla conoscenza dei prodotti tipici, sulle tecniche di cottura e riduzione degli sprechi».
Principi messi nero su bianco ma che l’Unpli porta avanti da tempo. «Un altro tassello – dicono Giuliano De Giovanni e Luisella Braghero, rispettivamente alla guida dell’Unpli regionale piemontese e provinciale astigiano – in vent’anni le cose sono cambiate, c’è un’attenzione maggiore alla qualità e sinergia con il territorio».

Il Corniglianese ha trovato casa?

Abbiamo più volte “postato” sulle vicende paradossali della Pro Loco di Cornigliano, e del suo giornale Il Corniglianese: ben 6000 le copie stampate, senza avere la possibilità di scrivere qual’e’il proprio indirizzo. Vedasi il post di novembre 2016 “Corniglianese: sede cercasi”, o di febbraio 2017 “E la barchetta va”.

Ora sembra essersi aperto uno spiraglio. Dal sito Facebook della Pro Loco, data 7 settembre:
“La buona notizia di oggi è che la Pro Loco Cornigliano è risultata vincitrice, dall’apposita Commissione, del bando pubblico per l’assegnazione dell’ex sede dello storico Circolo Bollano nei Giardini Melis vuota da circa due anni. Ne avevamo allora fatto richiesta subito dopo la sua chiusura ma ci sono voluti due anni perchè il locale venisse nuovamente assegnato ad altra associazione. Ora ci aspetta il compito della sua ristrutturazione e messa a norma; tutti lavori che dovremmo necessariamente eseguire a nostre spese e grazie all’opera gratuita di volontari. Compito successivo sarà quello di procurarsi arredi, attrezzature e tutto ciò che può servire alle attività istituzionali della Pro Loco. Ricordo che nel 2011 a causa dell’alluvione a Bombrini abbiamo perduto ogni cosa subendo un danno di circa 7000 euro senza aver avuto un solo euro di risarcimento. Facciamo pertanto un appello a chi può fornire gratuitamente materiali e attrezzature che possano essere utili alla ristrutturazione degli interni, all’esecuzione dell’impianto elettrico e arredi d’ufficio e cucina. Inutile dire che è gradita qualsiasi altra forma di collaborazione gratuita. Formalizzata ogni pratica con il Municipio e appena in possesso delle chiavi contiamo di dare subito corso ai lavori ed a inaugurare la nuova sede, che sarà aperta a tutti i corniglianesi, entro il corrente anno. Grazie per quanto potrete fare.”

Omaggio a Tonino


Siamo a 5 anni dalla scomparsa di Antonio Lisi, il 17 settembre 2012. Il ricordo di Antonio, presidente Della Pro Loco di Coreno Ausonio e fondatore del suo giornale La Serra, è sempre ben vivo nella sua comunità.
Naturale quindi questo omaggio, a cui si associa ben volentieri lo staff di GEPLI, che ha avuto l’opportunità di conoscere, telefonicamente, Tonino, in occasione dell’organizzazione, a marzo di quell’anno, del primo raduno a Caselle T.se dei giornali di Pro Loco.

Malo74online: la nuova frontiera

Operativa sul nuovo sito www.malo74online.it la versione digitale di Malo 74, il bimestrale della Pro Loco vicentina.
Operativa anche la possibilità di effettuare con pochi semplici passaggi online l’abbonamento annuale, ad un costo promozionale accessibile a tutti.

“Malo74online sarà la piattaforma per offrire un profilo più completo dell’informazione fornita dalla Pro Malo” spiega Denis Zordan nell’ultimo numero di agosto del periodico, che nella versione cartacea esce regolarmente alla metà dei mesi di febbraio, aprile, giugno, agosto, ottobre e dicembre. “C’è quindi ampio spazio, fra un numero e l’altro, in cui notizie potenzialmente interessanti o segnalazioni che potrebbero suscitare curiosità ai nostri soci e abbonati al giornale non vengono coperte. Ad esempio i numerosissimi appuntamenti culturali e sportivi del territorio non vengono coperti. Queste notizie inevitabilmente sono vecchie se se ne parla nei numeri successivi della rivista cartacea. Certo, esiste la pagina Facebook della ProMalo per le segnalazioni veloci, esiste il sito della Pro Malo per gli appuntamenti dell’associazione. Ma ai nostri abbonati, a chi si abbonerà al digitale, vogliamo offrire un’opportunità in più, quella di ricevere aggiornamenti, notizie, commenti ad hoc, in tempi rapidi, e perché no, in tempo reale. Malo74online non sarà un doppione del giornale a favore dei più tecnologici, ma darà più profondità all’informazione maladense”.

La cascata dimenticata

È uscito il numero di agosto de El Campanon, il semestrale della Pro Loco marchigiana di Sant’Angelo in Vado (pubblicata dal 1953, quindi fra le testate veterane fra quelle censite da GEPLI).
32 pagine in bianconero, di grande formato.
Fra i tanti articoli, uno dedicato a una delle potenziali attrazioni turistiche di Sant’Angelo in Vado, se fosse solo più pubblicizzata, e “ripulita” da infrastrutture industriali intorno che ne snaturano il contesto.
Parliamo della Cascata del Sasso. Una recente classifica delle 15 cascate più belle d’Italia include anche lei, segnalata come la più grande, grazie al suo fronte di 60 metri appaiato al salto di 12 metri.