Le fave di Pollutri


Mancano pochi giorni all’antichissimo rito della cottura delle fave, a Pollutri, provincia di Chieti, nell’entroterra vastese.
Il culto di San Nicola a Pollutri è profondamente radicato nella popolazione: al Santo patrono vengono dedicate, nel corso dell’anno, due feste: la prima domenica di maggio, a ricordo dell’arrivo delle reliquie a Bari, e il 6 dicembre, giorno natale del santo. Secondo la tradizione San Nicola avrebbe salvato la gente di Pollutri, durante una terribile carestia, moltiplicando miracolosamente un pugno di fave e riuscendo così a sfamare tutti. Da allora, ogni anno, a ricordo dell’avvenimento, la sera del 5 dicembre, sul sagrato della chiesa del SS. Salvatore, vengono predisposti diversi calderoni in cui vengono lessate le fave. Con l’accensione del fuoco inizia una bella sfida tra gli “attizzatori “, sostenuti dall’entusiasmo popolare, per far arrivare ad ebollizione per prima la propria caldaia. Le fave, appena pronte, vengono poi distribuite a tutti i presenti.
Grazie per la segnalazione al professore Gabriele Di Francesco, docente all’Università di Chieti/Pescara e profondo conoscitore delle tradizioni abruzzesi.
Un saluto anche al presidente della Pro Loco di Pollutri, Giuseppe D’Attilio, con l’augurio da parte di GEPLI che vada a buon fine il suo progetto di dotare l’associazione di un proprio giornale, dal titolo già individuato Pollutro Magazine.

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