San Rocco, prima e dopo

Il numero di aprile di Malo 74, bimestrale della Pro Loco di Malo, riporta un articolo, firmato dal caporedattore Cornelio Boragine, con la storia della chiesetta campestre dedicata a San Rocco, presente nelle campagne intorno alla cittadina vicentina. Il manufatto, risalente al 1630, consta di un corpo centrale, eretto su base ottagonale, e conserva all’interno un altare di pregevole fattura. La graziosa costruzione dalle forme vagamente “rococò” fu eretta come ringraziamento al termine della terribile epidemia di peste che, tra il 1629 e il 1633, imperversò anche nella zona di Malo, mietendo oltre un terzo della popolazione residente. 

Il manufatto in tempi recenti si era molto degradato, rischiando di rovinare, fino a che una straordinaria gara di solidarietà, con intervento di un gran numero di volontari e di benefattori di ogni genere, ne ha consentito il restauro, completato nel 2000.

               

Elogio della lentezza

Un editoriale, quello dell’uscita pasquale del quadrimestrale della Pro Loco di Ruscio, che strizza l’occhio al lettore. Un passo lento quello della barrozza, come è giusto aspettarsi da un carro trainato da buoi; ma che intanto va avanti da quasi trent’anni, senza perdere colpi e centrando tutti gli obiettivi che un giornale di comunità deve avere. Un giornale, non di molte pagine, con uscita solo ogni quattro mesi, ma che intanto è la sola voce nel territorio di Monteleone. Una lentezza che consente di cogliere i dettagli degli eventi raccontati, sottraendoli per intanto dall’oblio.

Per sfogliare, con calma, i contenuti del giornale, ecco il link da dove scaricarlo:

http://www.proruscio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3599&Itemid=138

Narrazioni di pandemia

 

Gabriele Di Francesco

Giovedì 15  aprile il prof. Gabriele Di Francesco, docente di Sociologia presso l’Università D’Annunzio di Chieti -Pescara ha presentato, sulla piattaforma Microsoft Teams, il volume “NARRAZIONI DI PANDEMIA – Esperienze soggettive e dimensioni sociali”.

A dialogare con l’autore, nel corso del collegamento, il prof. Everardo Minardi dell’Università di Bologna e Teramo.
Il volume è un grande affresco narrativo della vita degli studenti dell’Università “G. d’Annunzio” durante la prima e la seconda fase della pandemia. Attraverso riflessioni autobiografiche espone i risultati di una ricerca condotta nell’ambito del corso di Metodologia e tecniche della ricerca sociale e nei seminari di Sociologia della Salute e di Metodi di ricerca non-standard nel corso del corrente anno accademico 2020-2021. 
All’interno del libro, il professor Di Francesco ha raccolto 28 saggi, scritti da altrettanti studenti o laureandi del corso di studi. Il messaggio che arriva da questi scritti è l’evidenza della necessità di condivisione e di collegamento con gli altri che si manifesta prepotente durante l’esperienza pandemica.