Primi per tiratura

Ecco i giornali, nati nel mondo pro loco, con le tirature più elevate:

Magenta Nostra, mensile di Magenta (MI), 11.500 copie
Pro Cittadella, trimestrale di Cittadella (PD), 8.000 copie
Il giornale di Bastia, trimestrale di Bastia Umbra (PG), 8.000 copie
Arcobaleno d’Italia, trimestrale dell’UNPLI nazionale, 7.000 copie
Il Corniglianese, mensile di Cornigliano (GE), 6.000 copie
Terralba Ieri e Oggi, semestrale di Terralba(OR), 6.000 copie
La nuova rusgia, trimestrale di Cameri (NO), 5.000 copie
A20, mensile di Arzano (NA), 4.000 copie

Attraversamento rospi

Il mondo del volontariato è ampio e copre “missioni” di ogni tipo.
Riprendiamo qui un estratto dal numero di febbraio del mensile In Paese della Pro Loco di Brendola.

Attenzione: attraversamento rospi
Come ogni anno, dal mese di marzo e solitamente per poche notti, rane e rospi si sveglieranno dal lungo letargo invernale, lasceranno i boschi ed inizieranno la migrazione verso i luoghi di riproduzione, generalmente stagni o corsi d’acqua a bassa corrente.
Succede anche a Brendola, quando dalla collina scenderanno in processione moltissimi esemplari di questi anfibi diretti verso il laghetto dove sono nati, fedeli al proprio sito di riproduzione e che grazie al loro istinto riconoscono come tale.
Questa migrazione è determinata dal primo rialzo termico stagionale e soprattutto dall’umidità dell’aria ed è quindi variabile a seconda delle condizioni meteorologiche. Gli spostamenti avvengono nelle ore serali e i rospi “innamorati” dovranno affrontare anche distanze notevoli e per molte femmine sarà ancor più gravoso, ritrovandosi con il maschio posizionato sul dorso ancor prima dell’ingresso in acqua.
Gli spostamenti sopra enunciati, utili per raggiungere l’acqua del laghetto, non sono però privi di ostacoli per i rospi: costruzioni antropiche, recinzioni, ma soprattutto l’attraversamento della strada provinciale Bocca D’Ascesa sulle quale rimangono spesso vittime per il transito dei veicoli. Ecco perché in prossimità del luogo, da ambo i lati, sono presenti dei segnali stradali che avvisano della presenza di questi anfibi.
Per evitare le uccisioni, esistono dei gruppi di volontari che a turno passano la notte lungo la strada a raccogliere i rospi prima che vengano schiacciati e posati al ciglio opposto. Se vi trovate a percorrere quel tratto stradale dai primi giorni di marzo, prestate attenzione.

Ricorrenze


Ce ne stavamo dimenticando.
Di solito, ad inizio anno, segnalavamo con apposito post le ricorrenze importanti, in termine di traguardi di anni di uscite dei giornali seguiti da GEPLI.
Un grazie a Marco Collina, presidente della Pro Loco di Colli del Tronto ed editore del bimestrale “Il Liofante”, che ci ha segnalato, per il 2018, i 30 anni che compirà il loro giornale.

Provvediamo subito a completare il quadro con le altre ricorrenze conosciute, sperando di non dimenticare nessuno.

40 anni “Frintinu me” di Ferentino
30 anni “Il liofante” di Colli del Tronto e “Il segno di Empoli” di Empoli
25 anni “Il Borghetto” di Opi e “Il Foglio” di Palma Campania
20 anni “Lu nuesciu” di Manduria
10 anni “La nuova rusgia” di Cameri

Carnevale Palmese

E’ al via l’edizione 2018 del Carnevale Palmese.
“La ultracentenaria tradizione si rinnova dal 21 gennaio al 13 febbraio” così sottotitola Antonio Ferrara, presidente della Pro Loco di Palma Campania, nell’ultimo numero de Il Foglio, nell’articolo di presentazione della manifestazione.
In altro articolo Pasquale Iorio, giornalista e scrittore, tratta del parallelismo fra il Carnevale di Palma Campania e la festa dei Gigli di Nola, “Due feste diverse, lontane, ma unite da un unico filo rosso. …. Ma cosa hanno veramente in comune questi due eventi di folklore? Via le barriere sociali. Uno vale uno. Non esiste più il medico, l’imprenditore, l’operaio o il commerciante. In strada ci sono migliaia di persone animate dalla volontà di divertirsi. E divertire.”

3000 auguri da Ruscio

Come Gepli accogliamo volentieri lo spunto che ci arriva dalla Pro Ruscio, tramite messaggio dell’amico Francesco Peroni. In un anno che è già stato importante per l’associazione, essendo stato quello del cinquantenario, al momento della formulazione degli auguri natalizi il presidente della Pro Ruscio, Vittorio Ottaviani, ha voluto ricordare che la pagina web con gli auguri è la tremillesima pagina del sito http://www.proruscio.it . La prima pagina del sito, con la stessa denominazione attuale, fu pubblicata il 25 ottobre 2004. Probabilmente anche in questo, come in tante altre iniziative, la Pro Ruscio ha fatto da battistrada.

Riportiamo alcuni passi del messaggio del presidente Ottaviani:
“Quale modo migliore per augurare a Consiglieri, Soci, Amici e Simpatizzanti di trascorrere, con gli affetti piu’ cari, un Sereno S. Natale e un Felice Anno Nuovo…. magari a Ruscio, se non dalla tremillesima pagina del nostro sito istituzionale? Un traguardo raggiunto davvero importante per un progetto che si propone il duplice obiettivo di mantenere vivo un “filo rosso” tra Ruscio e i Rusciari, ovunque essi siano, e di raccogliere e non mandare disperso nell’oblio, storie, tradizioni, notizie e immagini del nostro Ruscio. Uno strumento piu’ immediato e di maggior diffusione delle edizioni de “la Barrozza”, che per altro mantiene ancora il fascino della cara vecchia carta, che con tempestivita’ ci aggiorna delle notizie liete e talvolta tristi di Ruscio e dei Rusciari.
Al sito, nella primavera 2013, e’ stato affiancato anche il profilo facebook ufficiale della Pro Ruscio, con aggiornamenti giornalieri e il canale Youtube, proprio per incrementare le possibilita’ di contatto con l’Associazione.”

Molto ricca la biblioteca multimediale. Nei giorni scorsi è stato inserito il link per poter accedere a “Maddalena”, il video documentario pubblicato da Repubblica.it su Ruscio e sulla ripresa dopo il terremoto.

Città dell’Olio


La camminata fra gli olivi della scorsa domenica a Sant’Omero ci ha dato occasione di parlare del circuito delle Città dell’Olio. Sono ben 332 i comuni ed altri enti pubblici (Provincie, Camere di commercio, Gruppi di Azione Locale, Parchi), siti in territori nei quali si producono oli che documentino adeguata tradizione olivicola connessa a valori di carattere ambientale, storico, culturale rientranti in una Denominazione di Origine.
Nello specifico l’Associazione ha tra i suoi compiti principali quello di divulgare la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità; tutelare e promuovere l’ambiente ed il paesaggio olivicolo; diffondere la storia dell’olivicoltura; garantire il consumatore attraverso la valorizzazione delle denominazioni di origine, l’organizzare eventi, l’attuazione di strategie di comunicazione e di marketing mirate alla conoscenza del grande patrimonio olivicolo italiano.
Quali sono le Città dell’Olio che vedono pure una presenza GEPLI? La risposta qui di seguito.
In Abruzzo, la già citata Sant’Omero.
In Toscana, Cinigiano.
In Puglia, Ruvo di Puglia ed Andria.