Cinigiano: torna “Fatti Nostri”?

Sul suo sito Fb la Pro Loco di Cinigiano (GR) informa che, in occasione della cinquantesima edizione della Festa dell’Uva, in programma solitamente nel primo weekend di ottobre, verrà pubblicato un numero speciale di Fatti Nostri.

Fatti Nostri, trimestrale della Pro Loco di Cinigiano, aveva smesso le sue uscite, due anni fa, dopo la prematura scomparsa del presidente Pro Loco e direttore del giornale Massimo Fabiani, avvenuta a luglio 2017.

Auguriamo all’attuale direttivo che questo numero speciale possa portare prima o poi al riavvio della pubblicazione della rivista, ben nota in ambito Gepli grazie alla partecipazione di Massimo alle prime edizioni degli incontri dei giornali Gepli..

Locandina dell’ultima edizione della Festa dell’Uva di Cinigiano

In ricordo di Massimo Fabiani

A un anno dall’improvvisa scomparsa di Massimo Fabiani, presidente della Pro Loco di Cinigiano, ideatore e da sempre direttore di Fatti Nostri, testata bimestrale della sua Pro Loco, lo ricordiamo con le parole del suo amico e conterraneo Massimo Ciani, pubblicate su Maremma News.

“La notizia mi ha sconvolto. Perchè non se ne è andata una persona comune. Una di quelle alla notizia della cui morte esclami un “noooo…non è possibile….quando ?” e poi volti pagina. Massimo, senza tema di smentite, era l’anima di una comunità. Quella del paese di Cinigiano, cui appartengo per parte di mamma. Mi perdonerà il sindaco, leggendomi, ma Massimo a buona ragione ne era il sindaco perpetuo.
Una fucina instancabile di idee e di iniziative. Una attività intensissima finalizzata a tenere desta sempre e comunque l’attenzione su Cinigiano e sulla sua comunità, sulla sua storia, sul suo presente e sul suo futuro. In contesti in cui tutti, o quasi, sono abituati a dare il suo ed a volte neppure quello, Massimo Fabiani dava il suo e quello che non davano gli altri.

Cinigiano era la sua febbre e la sua vera malattia esistenziale, anche quando la salute ha cominciato, per lui troppo presto, a declinare. Adesso è il momento della costernazione e della commozione ma sto già guardando oltre il tristissimo evento e mi chiedo con profondo senso di smarrimento chi avrà il coraggio, la capacità e la disponibilità non dico a sostituirlo, cosa impossibile, ma quantomeno a farsi carico di una parte della sua corposa eredità di impegni e di iniziative filtrate dalla Pro Loco di cui era stimatissimo Presidente, tra cui l’ultracinquantennale Festa dell’Uva.
E soprattutto chi sarà in grado di prendersi cura di uno dei più bei periodici di cultura popolare e rurale d’Italia che, senza tema di smentite, affermo essere la rivista “Fatti nostri…”. Io non potrò partecipare alle esequie causa l’infortunio che ancora mi costringe al riposo forzato. Ma sarà come se ci fossi, caro, indimenticabile Massimo. Nella rassegnazione amara e consapevole che con Te se ne va una tessera insostituibile di quel puzzle vivace che colora il mio piccolo ma meraviglioso paese alle falde dell’Amiata.”

P.S. Fatti Nostri dopo la scomparsa di Massimo non è più uscita.