“Il Tornado”, per far quadrare i conti

Un anno veramente travagliato, quello che si è chiuso per il quindicinale bellunese. Dopo il cambio di editore e l’arrivo di un nuovo direttore responsabile, la crisi pandemica, che ha impattato sulle modalità di confezionamento del giornale, ora fatto col telelavoro fra i volontari di redazione. Infine, per chiudere in “bellezza” questo 2020, un brusco aumento nel costo delle spedizioni del giornale, salite di colpo del 33%. Un vero salasso. Per non mettere a rischio la sopravvivenza della testata, la decisione, dolorosa, di ridurre da 18 a 15 le uscite annue del giornale. 

Senz’altro una decisione meditata, che si spera consenta al giornale, che ha oltrepassato i quarant’anni di vita, di recuperare il necessario equilibrio economico. Da osservare, da parte GEPLI, che anche con 15 uscite annue, “Il Tornado” mantiene saldamente la testa nella frequenza di pubblicazione, fra tutte le testate giornalistiche nate nell’ambito delle Pro Loco.

 

Ritorna Paese Mio, la rivista delle Pro Loco del Piemonte

Ritorna Paese Mio, la rivista delle Pro Loco del Piemonte, dopo una temporanea sospensione delle pubblicazioni, dal secondo semestre del 2018 fino al mese scorso.

E ritorna non più su carta, ma in formato direttamente elettronico.

Le motivazioni le spiega il Direttore della testata, Riccardo Milan:

“Non sembra ma è proprio un caso che la rivista delle Pro Loco del Piemonte rinasca ad altra vita in formato elettronico in questo 2020. Una scelta necessaria per giungere velocemente nei cellulari e nei computer degli iscritti. E per superare così uno dei gap della tradizione rispetto alla modernità: la velocità, l’immediatezza, la condivisione… Una newsletter che approfondisce ed integra le altre forme di comunicazione dell’Unpli. Stiamo sperimentando i video, i post e, perché no i podcast, per le comunicazioni che verranno, sia interne fra Unpli e Pro Loco sia esterne fra Pro Loco e pubblico generalizzato. Un Paese Mio che non rinuncia alla forma cartacea, ma la riduce ad eccezione mentre la regola sarà la rete. La comunicazione digitale. La modernità che in questo 2020 ci è entrata di forza nelle case non è un male, pensateci: meno consumo di energia, maggiori possibilità di incontro, maggiore quantità di informazioni scambiate. Era l’anno giusto per cambiare e così è stato. Impariamo dai problemi.

“La Sorgente”: a Caposele una scelta “forte” per il nuovo corso del giornale

L’unica cosa tradizionale è stata la scelta della data, quella dell’antivigilia di Natale, per la presentazione, in diretta Facebook, del numero invernale del giornale della Pro Loco  di Caposele.

Per il resto, tantissime novità, nella presentazione dell’uscita numero 101, la prima che non vede Nicola Conforti alla guida del giornale da lui fondato. 

Vediamo le novità, una per una.

A livello di editore, è stato presentata la rinnovata squadra che, da ottobre, conduce la Pro Loco di Caposele. Il nuovo presidente è Daniele Caprio, che succede a Concetta Mattia, che rimane comunque come vice-presidente, ad assicurare continuità nella gestione.

La prima impegnativa sfida del nuovo direttivo è stata quella per l’individuazione del successore dell’ing. Conforti nella guida del giornale. La scelta è stata quella di chiamare, da fuori Caposele, Elisa Forte, una giornalista e scrittrice, giovane di età, ma già con diverse esperienze professionali nel settore della comunicazione. La neo-direttrice si è presentata, ha assicurato che a Caposele, già dopo poche settimane, “si sente come a casa” e comunque “ci vogliamo muovere in punta di piedi”, dando continuità alla linea del fondatore (definito l’Eugenio Scalfari di Caposele).

Concetta Mattia ha poi spiegato che questo numero del giornale, stampato nel tradizionale formato “grande”, sarà affiancato da una versione tabloid, stampata in numero limitato di copie, distribuito a una cinquantina di lettori, che faranno da cavia per un possibile futuro cambio di formato.

Altra grossa novità per La Sorgente, l’edizione online, che partirà dal 1 gennaio 2021, ma che è già consultabile in forma statica all’indirizzo www.lasorgentecaposele.it.

Per quanto riguarda i contenuti, questo numero 101 ha dato ampio spazio a uno speciale sui 40 anni dal terribile terremoto del 1980, che distrusse Caposele.

 

 

Il Tornado, senza più Pro Loco

Ecco la copertina del numero di Natale de Il Tornado.

Come forse solo un osservatore attento potrà notare, sulla testata della copertina del quindicinale bellunese non appare più l’indicazione Editrice Pro Loco Fener.

C’è stato infatti un cambio di editore. La Pro Loco di Fener, che lo era da quarant’anni, ha ceduto il passo. Gli è subentrata una società sportiva dilettantistica, la bocciofila ASD Ponte Tegorzo.

Un cambio, sembrerebbe, dettato da motivazioni burocratiche/fiscali.

Peccato. Comunque come Gepli continuiamo a ricevere e leggere la rivista, l’unica, fra quelle nate in ambito Pro Loco, ad avere la cadenza di uscita quindicinale.

 

 

“Magenta Nostra” abbandona la carta: da novembre esce solo digitale

E’ il direttore Oliviero Trezzi ad annunciarlo, con un messaggio del 31 0ttobre sul sito del giornale magentino: ” Magenta Nostra inizia oggi una nuova vita. Dopo quasi 300 numeri cartacei, da questo mese la pubblicazione sarà solo sul web. Non è la prima mutazione di questo giornale che è nato nel 1971 (pensate, quasi 50 anno fa!), interruppe la pubblicazione nel 1974 e poi è tornato in tipografia per opera della Pro loco di Magenta col numero zero del novembre 1992″.

Il presidente della Pro Loco Pietro Pierrettori: ” Oggi ci troviamo in una fase di cambiamento, e ci fa un po’ dispiacere non aver più in mano il nostro bel pezzo di carta da sfogliare.  Ma tant’è. E allora vogliamo diventare il megafono di tutte le associazioni, anche di quelle che di solito non hanno voce”.

La nuova edizione digitale del giornale esce grazie ad un accordo col quotidiano online Ticino Notizie.

 

 

Il Rubastino è tornato

A Ruvo di Puglia “Il rubastino” è tornato in edicola, dopo una pausa causata dall’emergenza Covid.
Un ritorno di fiducia e speranza.
La copertina del nuovo numero è dedicata alla transumanza, antichissima pratica agropastorale di migrazione stagionale del bestiame in terra murgiana.
La transumanza tra le regioni Puglia, Molise e Abruzzo contemplava lo spostamento di quasi un milione di ovini e di altrettante mandrie di vacche: sono tangibile testimonianza oggi di questa ultrasecolare pratica i tratturi, le antiche vie erbose di collegamento tra Puglia e Abruzzo. L’attività della transumanza non è solo storia, ma ha un notevole impatto socio economico e ambientale per la Puglia e per le regioni limitrofe.
Leggere “il rubastino” è un viaggio virtuale tra patrimonio immateriale, antichi mestieri, prodotti enogastronomici, luoghi da scoprire e molto altro ancora.
In questo primo numero del 2020, ci fa sapere il coordinatore editoriale Antonello Olivieri, ovviamente molto spazio è dedicato alla questione Covid; ma non si parla solo di Covid, ma di tanti argomenti che stanno a cuore ai lettori, ruvesi e non.
Ben tornato quindi al Rubastino (e buon compleanno ad Antonello, che proprio oggi compie gli anni!).