Di passaggio a Terralba

E’ stata un’improvvisata, senza molto preavviso, quella di Silvana Menicali, presidente in carica della Pro Loco di Caselle Torinese, e di Gianni Frand, ex presidente e attuale membro del Direttivo, quella fatta alla Pro Loco di Terralba (OR). L’accoglienza è stata comunque splendida.  Pino Diana, presidente della Pro Loco terralbese, che vediamo nella foto con la moglie, hanno mostrato con giusto orgoglio la sede sociale e l’attiguo bel teatro comunale, che ospita molte delle iniziative culturali proposte dall’Associazione, che è anche editrice dell’unica testata giornalistica di matrice prolochese presente nell’isola.

9° CONVEGNO NAZIONALE GIORNALI DELLE PRO LOCO: programma preliminare

9° CONVEGNO NAZIONALE GIORNALI DELLE PRO LOCO

Caselle Torinese, 1-2-3 aprile 2022

 

La resilienza dei giornali della comunità GEPLI

fra post-pandemia e nuove emergenze

 

PROGRAMMA PRELIMINARE

Venerdi  1° aprile 2022

A partire dal pomeriggio, accoglienza degli ospiti presso il Jet Hotel di Caselle T.se

Cena di benvenuto

 

Sabato  2 aprile 2022

Convegno nel salone Pro Loco di via Madre Teresa di Calcutta 55, ove è allestita l’esposizione dei giornali Gepli e una mostra fotografica sui 50 anni del giornale Cose Nostre

Ore 9,30         

Registrazione dei partecipanti

Ore 10

Saluti istituzionali

Ore 10,30 – 13

Relazioni programmate (moderatore ……………………..)

  • Relazione 1 (……………..)
  • Relazione 2 (……………..)

Interventi dei rappresentanti dei giornali

Conclusioni

Ore 13

Termine dei lavori e brunch

 

Visite guidate del pomeriggio in Caselle (con trasferimenti in autobus):

Ore 14,30 visita dello Stabilimento Filmar, eccellenza manifatturiera del territorio;

Ore 15,30 visita ai luoghi di Don Bosco della Borgata Sant’Anna, con piccola degustazione del Salame di Turgia;

Ore 16,30 a Palazzo Mosca (ufficio di rappresentanza del Sindaco di Caselle, con  la preziosa tavola del Defendente Ferrari “La Madonna del Popolo”) e Chiesa dei Battuti, tesoro del Barocco Piemontese

Ore 18,00 rientro in Hotel

 

Ore 20,30

Cena presso il ristorante Antica Zecca

Consegna targhe ai giornali partecipanti

 

Domenica 3 aprile 2022

Ore 10

            Visita guidata alla Reggia di Venaria

            A seguire, light lunch e commiati

 

Ricominciamo!

Ritorna, dopo i due anni di forzata interruzione, l’appuntamento annuale dei giornali di Pro Loco. Dopo l’ultima edizione, svoltasi nel 2019 sotto l’altissimo campanile di Mortegliano, nell’accogliente Friuli, ad ospitare quello che sarà il IX Incontro GEPLI sarà il mensile di Caselle Torinese Cose Nostre. Un ritorno, dato che Caselle Torinese era già stata, nel marzo 2012, la sede che aveva ospitato il primo raduno. Un ritorno legato ai festeggiamenti per i 50 anni di ininterrotte uscite del giornale.

La data scelta dalla Pro Loco organizzatrice per il tradizionale convegno su cui è incentrato l’incontro è quella del 2 aprile 2022. Seguiranno maggiori dettagli.

Nella foto, il gruppo dei partecipanti a Caselle 2012.

Premi a confronto

Panorama di Pinerolo (TO)

Ad accomunare le due associazioni Pro Loco di Caselle e di Pinerolo, oltre ai due giornali Cose Nostre e il nuovo nato Il Megafono, c’è un’altra iniziativa. Quella del premio annuale a concittadini o associazioni meritevoli.

Nel caso di Pinerolo, il premio si chiama Pinarolium e viene assegnato da molto più tempo del Casellese dell’Anno.

“Pinarolium” fu infatti istituito nel 1972. Il suo Albo d’Oro annovera eroi della Resistenza, pittori, scultori, musicisti, magistrati, politici, editori, musei, associazioni di volontariato, storici, sportivi, vescovi, scienziati, ricercatori, fotografi, eccetera. Centinaia di soggetti, singoli individui o associazioni. Citiamo gli ultimi a ricevere questo riconoscimento, che a Pinerolo, a differenza di Caselle, può essere assegnato a più soggetti. Il Pinarolium 2018, conferito con cerimonia tenutasi il 1 giugno 2019, ha visto così premiati l’eclettico artista Osvaldo Malvizzati, l’atleta pallavolista Maurizia Borri e l’Associazione Italia Nostra – sezione pinerolese “Ettore Serafino”.

Per chiudere, un’altra curiosità. Fra i giornali di Pro Loco facenti parte della comunità GEPLI, altri tre hanno questa consuetudine di premiare annualmente chi si è distinto nella comunità:

– a Lu Monferrato, con “Il Luese dell’anno”, assegnato a gennaio quando cade la festa del patrono San Valerio;

– a Magenta (MI), viene assegnato il San Martino d’Oro;

– infine, a Mortegliano (UD), il Sigillo d’Oro di San Paolo.

Il carciofo più buono che c’è


In questo fine settimana lo svolgimento di questa sagra, ormai di rilevanza nazionale. Lo dimostra la presenza di numerosi stand in arrivo da altre regioni. Vogliamo citarne due, che saranno presidiati da Pro Loco che hanno scritto la storia di Gepli: dal Friuli, la Pro Loco di Spilimbergo, che porta a Ladispoli vini e prosciutti del suo territorio; a rappresentare il Piemonte, la Pro Loco di Caselle Torinese, che propone il suo salame di turgia, e tanto buon barbera.

Qui di seguito la storia della Sagra del carciofo romanesco, raccontata dalla Pro Loco di Ladispoli:
La Sagra del Carciofo Romanesco nasce nel 1950 con l’obiettivo di rilanciare Ladispoli, così i fondatori della neonata Pro Loco mentre discutevano nella trattoria ‘’La Tripolina’’ ebbero la brillante idea di sfruttare il prodotto tipico locale: il carciofo. Ortaggio particolarmente diffuso nelle campagne locali e considerevolmente apprezzato.
Infatti in quell’anno, il giorno 2 aprile, si svolse la primissima sagra del carciofo Romanesco, la quale riscosse talmente tanto successo da attirare l’attenzione della stampa, aumentando il turismo e incrementando la crescita commerciale del paese, ciò aprì alla popolarità di questa manifestazione i mercati del nord come: Firenze, Padova, Bologna e Verona che iniziarono a richiederne grandi quantitativi. Ora questa sagra si presenta come una manifestazione fieristica di tipo commerciale e gastronomico. Si tratta della più antica kermesse a livello mondiale dedicata a questo ortaggio che vanta oltre quaranta tentativi di imitazione. L’intento originario, rimasto immutato per tutte le successive edizioni della sagra, era quello di divulgare e far conoscere nel territorio circostante questo ortaggio, le sue virtù e allo stesso tempo promuovere Ladispoli oltre i suoi confini.
La sagra ha cadenza annuale e la sua data è fissata in base al calendario agricolo e alla raccolta dei carciofi; normalmente si svolge nel mese di aprile seguendo di poco le festività pasquali. La manifestazione dura tre giorni, dal pomeriggio del venerdì, con l’arrivo dei primi espositori, alla domenica sera, quando si svolge la cerimonia di chiusura con grandi spettacoli pirotecnici. Da ormai molti anni la sagra è anticipata da una manifestazione di carattere gastronomico che prende il nome di “Bi-Settimana Gastronomica”. Durante questa iniziativa i migliori ristoratori della città propongono diversi menu a prezzo fisso a base esclusivamente di carciofi, dall’antipasto al dessert.
Per la gioia di tutti gli appassionati di enogastronomia di eccellenza, nel 2001 la sagra si è distinta per due eventi fondamentali che le hanno dato caratteristiche di assoluto prestigio: in primo luogo la sagra è divenuta fiera nazionale grazie alla partecipazione nelle passate edizioni di un numero sempre crescente di espositori provenienti da tutta Italia; in secondo luogo nel novembre dello stesso anno al Carciofo Romanesco è stata attribuita la denominazione IGP. Oggi la Sagra del Carciofo è diventata un appuntamento fisso con le tradizioni ed il folklore ed è il biglietto da visita della nostra cittadina non solo in Italia ma anche all’estero.
Dal sito www.prolocoladispoli.it

Infine, il link al filmato“Vulcani e carciofi: perché siamo così speciali” in cui Claudio Nardocci ci spiega il legame fra la geologia del suo territorio e questo gustoso ortaggio.
https://www.facebook.com/claudio.nardocci/videos/1924230507618725/?hc_ref=ARTPlrV9HbPnPXC1Tp-9BL5PLpNcYZt_p8usd8mZK4L5wghDbzXyshf9whzuxI8PYCc