Flavio è andato avanti

Flavio è andato avanti, come anche nel Friuli dicono gli alpini.

Flavio Barbina all’Ottavo convegno Gepli, nel giugno 2019

Della sua terra, del Friuli, delle sue tradizioni, della sua storia, della sua gastronomia, Flavio Barbina era innamorato. E sapeva come valorizzarle: lo aveva dimostrato nei suoi anni, dal 2006 al 2012, alla presidenza regionale dell’UNPLI, l’associazione delle Pro Loco.

Della sua Pro Loco, quella della Comunità di Mortegliano, Flavio era stato per trent’anni presidente, dal 1990 al 2020, per poi passare a Presidente onorario nel 2021 e riceverne il massimo riconoscimento, il Sigillo d’Oro di San Paolo.

Altra iniziativa a cui Flavio Barbina teneva molto era il trimestrale della Pro Loco: “L’Ape”, nome della testata che era anche logo e simbolo dell’Associazione.

Grazie a L’Ape, Flavio era entrato da subito nella comunità Gepli, partecipando agli incontri annuali da questa organizzati, a partire da quello a Spilimbergo nel 2013. Memorabile, per la splendida ospitalità, è stato l’Ottavo Incontro, tenutosi proprio a Mortegliano nel giugno 2019, fortemente voluto da Flavio Barbina per festeggiare l’entrata nei 40 anni di esistenza del giornale.

La comunità Gepli è ora vicina al dolore della famiglia (in particolare alla moglie Mara, che abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente, in quelle occasioni) e degli associati della Pro Loco.

 

Premi a confronto

Panorama di Pinerolo (TO)

Ad accomunare le due associazioni Pro Loco di Caselle e di Pinerolo, oltre ai due giornali Cose Nostre e il nuovo nato Il Megafono, c’è un’altra iniziativa. Quella del premio annuale a concittadini o associazioni meritevoli.

Nel caso di Pinerolo, il premio si chiama Pinarolium e viene assegnato da molto più tempo del Casellese dell’Anno.

“Pinarolium” fu infatti istituito nel 1972. Il suo Albo d’Oro annovera eroi della Resistenza, pittori, scultori, musicisti, magistrati, politici, editori, musei, associazioni di volontariato, storici, sportivi, vescovi, scienziati, ricercatori, fotografi, eccetera. Centinaia di soggetti, singoli individui o associazioni. Citiamo gli ultimi a ricevere questo riconoscimento, che a Pinerolo, a differenza di Caselle, può essere assegnato a più soggetti. Il Pinarolium 2018, conferito con cerimonia tenutasi il 1 giugno 2019, ha visto così premiati l’eclettico artista Osvaldo Malvizzati, l’atleta pallavolista Maurizia Borri e l’Associazione Italia Nostra – sezione pinerolese “Ettore Serafino”.

Per chiudere, un’altra curiosità. Fra i giornali di Pro Loco facenti parte della comunità GEPLI, altri tre hanno questa consuetudine di premiare annualmente chi si è distinto nella comunità:

– a Lu Monferrato, con “Il Luese dell’anno”, assegnato a gennaio quando cade la festa del patrono San Valerio;

– a Magenta (MI), viene assegnato il San Martino d’Oro;

– infine, a Mortegliano (UD), il Sigillo d’Oro di San Paolo.

VIII Incontro GEPLI a Mortegliano: il comunicato stampa

Delegazioni provenienti da tutta l’Italia

VIII Convegno Giornali delle Pro Loco a Mortegliano UD

Il viaggio attraverso i giornali della comunità GEPLI alla scoperta delle proprie radici

L’appuntamento annuale dei giornali delle Pro Loco si è svolto a Mortegliano (UD), con la regia di GEPLI “Giornali Editi dalle Pro Loco d’Italia”, nel weekend di metà giugno. Sono stati in tanti a giungere in Friuli, da tutta l’Italia, per partecipare ai momenti di formazione dedicati ai giornalisti e al personale di redazione. L’evento è iniziato nel pomeriggio di venerdì 14 giugno con i saluti di benvenuto nella sede municipale di Mortegliano. Sabato 15 giugno dopo i saluti del Sindaco Roberto Zuliani, neoeletto da poche settimane, e del Presidente della Pro Loco Flavio Barbina, ha avuto inizio il convegno avente come tema “Il viaggio attraverso i giornali della comunità GEPLI. Alla riscoperta delle proprie radici”. La sessione del mattino, moderata da Paolo Mosanghini, vicedirettore del Messaggero Veneto, ha avuto i seguenti relatori: Gabriele De Francesco, docente di Sociologia all’Università di Chieti/Pescara; Rossano Cattivello, direttore del settimanale “Il Friuli”; Alessandro Pennazzato, pubblicista e storico del Comune di Mortegliano, Domenico Interdonato, direttore del periodico “Artemisia” di Castroreale e presidente dell’Ucsi Sicilia “Unione Cattolica Stampa Italiana”. Il prof. De Francesco si è soffermato sul giornalismo locale, legami identitari e sociabilità: dalle radici alla costruzione dei valori: “il giornalismo locale contribuisce a far sentire gli associati parte del gruppo. Il gruppo migliora il benessere delle persone, limita il disagio e la marginalità, perché la stampa locale nella globalizzazione è il vero collegamento con il territorio”. Pennazzato ha trattato l’argomento riguardante l’importanza della stampa locale per il mantenimento e la divulgazione delle tradizioni: “La stampa locale arriva sempre prima, dà un fondamentale contributo alla ricostruzione e alla salvaguardia delle tradizioni locali”. Cattivello ha relazionato sulle problematiche legate alla sopravvivenza e diffusione delle testate locali: “La sopravvivenza dipende dal continuo rinnovamento, fatto in maniera strategica, noi siamo riusciti a coinvolgere le aziende locali, perché non esiste un’azienda vincente in un territorio perdente”.  Interdonato ha raccontato la storia del contributo dei giornalisti cattolici e le sinergie per comunicare la buona notizia in 60 anni di impegno: “Comunicare con i media tradizionali e oggi anche con i social, sempre con lo stile sapiente della verità, coinvolgendo i nostri giovani e quei colleghi che soffrono perché minacciati. Impegno costante e continue relazioni da buoni costruttori di dialogo”. Nel corso della manifestazione si è svolta la cerimonia per la ricorrenza del 40° anno di pubblicazione “L’Ape”, periodico della Pro Loco ospitante. Nel pomeriggio di sabato si è svolto il meeting di coordinamento e confronto, anticipato dalla relazione di Paolo Ribaldone, responsabile nazionale gruppo GEPLI. Nell’intero weekend alle attività di lavoro si sono alternati momenti ludici e visite guidate. Domenica 16 la conclusione del meeting con un tour, iniziato con la visita alla chiesetta di Sant’Andrea di Gris (da alcuni definita la Cappella Sistina del Friuli), poi la visita alla città di Palmanova e al borgo medievale di Strassoldo. Il meeting nazionale è stato organizzato dalla Pro Loco Comunità di Mortegliano, Lavariano e Chiasiellis, presieduta da Flavio Barbina, in sinergia con il Gruppo GEPLI e il patrocinio del Comune di Mortegliano, del Comitato Regionale UNPLI e dell’Ordine Giornalisti del Friuli.

Mortegliano, 16 giugno 2019 

I turchi a Mortegliano

Dal sito FB della Pro Loco di Mortegliano, una “pillola di storia”.

Nel 1499 l’ultima invasione ottomana flagellò il Friuli. Anche Mortegliano, per la sua posizione, subì l’invasione delle orde turche. La mattina del 4 ottobre un gruppo di Mehter (bande armate mercenarie) uscì dai boschi limitrofi della zona attaccando gli inermi popolani che lavoravano nei campi, uccidendoli ed esibendo le loro teste mozzate infilzate sulle picche come trofeo. Il resto della popolazione si rifugiò all’interno della cortina. L’assalto proseguì per tutto il giorno, ma gli ottomani non riuscirono a scavalcare il fossato che cingeva le mura e furono respinti più volte con proiettili e tutto quello che la popolazione aveva a disposizione. Nella notte, mentre buona parte della popolazione pregava la Vergine Maria nell’antica chiesa di San Paolo, due contadini partirono per Udine per ottenere rinforzi dalle truppe della Serenissima. L’unico aiuto ricevuto fu solamente polvere da sparo e munizioni, “tanto quanto riuscivano a trasportarne”. All’alba del 5 ottobre ripresero gli assalti ma la popolazione resistette e respinse l’orda degli invasori. Mortegliano pagò con 29 vite la sua salvezza.

Epilogo: nell’ottobre del 2013, l’Ambasciatore turco, in visita a Mortegliano, riceve simbolicamente, come segno di pace, le chiavi della città che non riuscirono ad espugnare 514 anni prima.

Incontro GEPLI 2019

Ritorno in Friuli per l’ottava edizione del Raduno Nazionale dei Giornali di Pro Loco.

Dopo Spilimbergo, che con il suo giornale Il Barbacian aveva ospitato nel 2013 la seconda edizione della manifestazione, quest’anno è il turno di Mortegliano, con il giornale L’Ape, di cui qui sotto è riportata la copertina dell’ultimo numero.

La manifestazione, con la quale la Pro Loco di Mortegliano intende festeggiare il raggiungimento dei 40 anni di attività, si svolgerà nel weekend del 15 e 16 giugno 2019.

La grande guerra

Un po’ in tutta Italia si susseguono le iniziative per ricordare i cento anni dalla conclusione della Grande Guerra.
Fra i tanti eventi organizzati, scegliamo la Settimana della Pace in corso di svolgimento a Mortegliano, nel cuore del Friuli, una località che fu scenario anche di un’importante battaglia decisiva per le sorti del conflitto, la “battaglia di Mortegliano” (ricordata in un nostro precedente post).

Nell’ambito della Settimana della Pace, domenica 28 ottobre si è inaugurata, presso il Campanile di Mortegliano, la Mostra foto-storica “Mortegliano 15-18”.
Domenica 4 novembre, la Settimana si conclude con un grande concerto in Duomo, con il Coro da Camera Gabriel Fourè – solisti dell’Orchestra San Marco di Pordenone.
Due eventi che sono anche l’occasione per valorizzare i due gioielli architettonici della località friulana: il campanile di Mortegliano, il più alto d’Italia, e il Duomo, imponente opera neogotica, della seconda metà dell’Ottocento. All’interno della maestosa chiesa, i visitatori possono ammirare la pala d’altare di Giovanni Martini,esempio di arte lignea rinascimentale del Friuli, la più grande opera del suo genere esistente in Regione, che attira ogni anno centinaia di visitatori dall’Italia e dall’estero.