Castroreale sfiora il clamoroso successo al Borgo dei Borghi 2018

Anche quest’anno la Pro Loco di Castroreale ha fatto ottimamente figurare la Sicilia tutta, in una competizione che la vedeva opposta ad altre 19 regioni.
“Un finale al cardiopalmo che ci ha dato una grande soddisfazione. Siamo secondi sul podio, ma primi nel cuore della gente che ci ha votato. Grazie a tutti. Adesso la sfida comincia davvero. Forza Castroreale! Cogliamo questa splendida occasione per fare grande il nostro borgo che è nel cuore di tutti noi. Andiamo avanti tutti insieme. Faremo grandi cose!!!” Così dichiara Mariella Sclafani, della Pro Loco di Castroreale, che tanto ha fatto per ottenere questo splendido risultato.
Ieri sera, al Kilimangiaro in onda la serata di Pasqua, la trasmissione su Raitre con la proclamazione dei risultati. Oggi, Pasquetta, i tanti visitatori che sono saliti al borgo siciliano trovano una Pro Loco in piena attività, con l’offerta di visite guidate al Duomo dalle ore 10 alle 12,30, al Museo Civico dalle 15 alle 19. Sarà inoltre possibile vedere l’opera “Epicarmo” realizzata a Castroreale e donata alla cittadinanza dal Maestro Hidetoshi Nagasawa, recentemente scomparso.

Cambio di direttore per “Artemisia News”

Cambio ai vertici di “Artemisia News”, la testata edita dalla Pro Loco di Castroreale.
Il direttore uscente, Domenico Lombardo, nelle scorse amministrative del comune siciliano è risultato eletto consigliere. E’ insorta quindi incompatibilità col mantenimento dell’incarico, in base a quanto correttamente previsto in tema di regolamentazione dei potenziali conflitti d’interesse dallo Statuto della Pro Loco.
Il direttivo dell’associazione, ringraziando il dott. Lombardo, che era fra i fondatori del periodico, ha nel frattempo individuato in Domenico Interdonato, giornalista presidente dell’UCSI Sicilia (Unione Stampa Cattolica), il nuovo direttore responsabile.
Così commenta il neodirettore l’incarico ricevuto: “Il fascino della bellezza mi ha portato a Castroreale, importante comune dell’entroterra tirrenico, che dall’agosto 2014 è diventato uno dei borghi più belli d’Italia. Qui ho trovato un gruppo di amici che, amando la loro terra e le tradizioni, organizzano importanti attività culturali. L’idea di propormi la direzione del giornale sicuramente è nata durante i lavori del meeting Gepli dello scorso giugno, svoltosi a Castroreale e felicemente riuscito con l’impegno di tutti. In questa nuova avventura, sento l’obbligo di portare in redazione la mia esperienza, per contribuire a far crescere la testata e quanto le ruota attorno”.
Come Gepli ci associamo alle persone della Pro Loco a noi più vicine, con Mariella Sclafani e Maria Miano in testa, nel fare al neodirettore gli auguri di buon lavoro; siamo certi che la passione e la vivacità di Domenico saranno preziose per supportare le tante iniziative portate avanti dalla Pro Loco castrense.

Grave lutto alla Pro Loco di Militello

Ne siamo venuti a conoscenza solo in questi giorni, e anche se tardivamente porgiamo le condoglianze alla famiglia e alla Pro Loco di Militello Val di Catania.
Parliamo della prematura scomparsa di Giuseppe Cannata Galante, lo scorso novembre.
Avevamo avuto il piacere di conoscerlo, nella sua veste di presidente della Pro Loco ed editore del giornale e Web TV Pianeta Militello, lo scorso giugno a Castroreale. Per la prima volta partecipava a uno degli annuali meeting di Gepli.
Lo vediamo nella foto qui sotto.

Giuseppe aveva colpito tutti, per la simpatia e la verve con cui aveva raccontato della sua città.
Una grossa perdita per la Pro Loco e la comunità di Militello.

Castroreale in corsa per il “Borgo dei Borghi”

Nell’edizione 2018 della nota trasmissione televisiva “Alle falde del Kilimangiaro”, il Comune di Castroreale, che fa parte dei “Borghi più belli d’Italia”, è stato selezionato dalla RAI per rappresentare la Sicilia nella gara per il titolo di “Borgo dei Borghi”.
La Rai è stata sempre attenta ed interessata al Borgo di Castroreale. Oltre ai numerosi servizi da menzionare la “Santa Messa” trasmessa dalla Chiesa Santa Maria Assunta in mondovisione nella date 13 e 15 agosto di quest’anno. Il relativo servizio sarà trasmesso domenica 10 dicembre, nella trasmissione Kilimangiaro che va in onda a partire dalle ore 15,30.
Giovedì 14 dicembre alle ore 10 al Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni a Messina, si terrà la presentazione ufficiale del Borgo nell’ambito della competizione. Inoltre è già attiva la pagina Facebook “Castroreale, Borgo dei Borghi 2018”.

Tavole in festa

“Tavole in festa” è il titolo dell’originale esposizione proposta dalla Pro Loco di Castroreale (ME) per il weekend lungo dell’Immacolata. Un’esposizione di tovaglie da tavola e suppellettili d’epoca, per ricreare l’atmosfera del Natale di una volta. Non può mancare la proposta gastronomica: salsiccia alla brace accompagnata da vin brulè, seguita da degustazione di dolci artigianali, con i famosi biscotti di Castroreale, proposti nella versione “morbida” farciti con marmellate biologiche.

U Signuri Longu


Dal sito della Pro Loco Artemisia di Castroreale.

“CASTROREALE (ME)
23-25 Agosto
La processione del Cristo Lungo
( U SIGNURI LONGU )

Tra le tante feste religiose che si svolgono durante l’anno in Sicilia, merita di essere ricordata quella che si svolge a Castroreale, una cittadina della Provincia di Messina, durante la Settimana Santa (Mercoledì e Venerdì) e nel mese di Agosto, il 23 e il 25 di ogni anno. La festa, unica al mondo nel suo genere, richiama un elevato numero di fedeli e amanti delle tradizioni locali, creando non poche difficoltà logistiche alla gestione dell’evento.
Il miracoloso simulacro del Santissimo Crocefisso, a grandezza naturale, è di cartapesta ed è opera di un anonimo plastificatore siciliano del XVII secolo ed è custodito e venerato nella Chiesa di Sant’Agata situata nel centro storico del paese, una delle tante chiese, tutte meritevoli di essere visitate, sia per i sontuosi altari, sia per le opere d’arte in esse esistenti. Ad esso è attribuita la miracolosa liberazione della città dal colera del 1854.
Il Crocefisso montato su un palo di cipresso lungo circa 13 metri viene inalberato e messo a piombo mediante una laboriosa operazione su un pesante fercolo ed è portato in processione il pomeriggio del 23 Agosto di ogni anno lungo le strette vie del centro storico nella Chiesa Madre, all’interno della quale rimane esposto alla venerazione dei fedeli fino al pomeriggio del giorno 25, quando viene restituito, sempre processionalmente, alla Chiesa di S. Agata. L’attrazione maggiore della festa è l’emozionante trasporto della vara, che tiene per tutta la sua durata col fiato sospeso i presenti che da ogni parte accorrono ad assistervi. La manifestazione religiosa è accompagnata da luminarie, concerti bandistici, spettacoli folkloristici, gare sportive e fuochi artificiali. Ma l’emozione più grande si prova nell’osservare attentamente il simulacro, in modo particolare il volto di Gesù crocefisso, sofferente e morto per riscattare tutti noi dal peccato originale. La sua vista e il contatto delle mani dei fedeli con il simulacro di Cristo suscitano sentimenti di profonda compartecipazione alle sofferenze di un Uomo che ha sacrificato la propria vita per il bene dell’umanità. Solo assistendo a questo rito è possibile comprendere i sentimenti che alla sua vista si provano. Spesso molti fedeli si asciugano le lacrime che improvvisamente solcano il loro volto.
L’emozione è generale, tant’è che a differenza di altre feste religiose, questa si svolge in un religioso silenzio, perché coinvolge tutti; tutti sentono la necessità di un seppur breve esame di coscienza che alla fine suggerisce quel sentimento di amore universale che deve accomunare gli uomini nel corso della loro esistenza terrena. E’ una festa che ricorda la passione e morte di Gesù, ma è anche la festa dell’uomo che Dio creò a sua immagine e somiglianza.
Il Crocefisso è portato in processione anche durante le funzioni della settimana santa, nei pomeriggi del mercoledì e del venerdì di ogni anno.
Perché i fedeli del luogo lo chiamano ” U Signuri Longu “? Il perché è presto detto. Tutte le volte che il Crocifisso viene portato in processione, viene issato su di un palo ligneo di cipresso lungo 13 metri, assicurato mediante un pesante canapo e inalberato attraverso un complicato meccanismo di pertiche lignee su di una vara di legno molto pesante (circa tre quintali). La vara nel suo complesso ha un peso di circa 950,00 kg ed è portata a spalla da 16 uomini. A manovrare le forcine delle pertiche ci sono degli esperti “maestri di forcina” che permettono al simulacro di ben muoversi tra le strette strade dell’antico paese , che spesso sono in discesa. Secondo un’antica tradizione i portatori erano quasi tutti contadini, i forcinari artigiani del legno o assimilati. Durante la processione la Croce sembra muoversi lentamente sui tetti delle case.
Un plauso va naturalmente agli abili esperti che con grande devozione compiono le delicate manovre.”

Paolo Faranda