La birra Tornado

I birrifici artigianali stanno andando alla grande. Ne stanno aprendo molti, un po’ in tutta Italia.
A Quero, provincia di Belluno, ha da poco inaugurato il nuovo stabilimento produttivo, e al contempo spaccio e punto di degustazione, l’omonimo birrificio.
Di questa inaugurazione scrive, nel suo ultimo numero del 26 aprile, il quindicinale Il Tornado, periodico dell’Editrice Pro Loco Fener.
Un motivo in più per scriverne, è il fatto che quel giornale ha “ispirato” il birrificio. Tra le oltre venti spine presenti al Birrificio di Quero vi è anche quella dedicata alla birra “Tornado”, “birra a bassa fermentazione aromatizzata al peperoncino habanero, che presenta colore chiaro, gusto pulito e profumo caldo e avvolgente”.
“Un ulteriore buon motivo per fare un salto al Birrificio di Quero, contraddistinto anche da un’ampia sala calda e accogliente, ideale per assaporare con la necessaria calma le tante specialità della casa” aggiunge l’articolo sul Tornado.

Aumenti

“Se 8 anni vi sembran pochi”, così titola un articolo sull’ultimo numero de Il Tornado, quindicinale dei comuni di Alano di Piave, Quero Vas e Segusino. Per 8 anni, fino al 2016, il costo dell’abbonamento annuale, per ricevere i 18 numeri del giornale, 32 pagine tutte a colori, era stato bloccato a 20 €.
Dal 2017 sale a 25 €. Un piccolo sacrificio richiesto ai fedeli lettori, per mantenere l’equilibrio economico della testata.
A proposito: gli abbonati sono al momento 1240, e la speranza è di sforare il traguardo dei 1250 abbonamenti. Non male per una vallata, quella ove è diffuso il giornale, che come numero di abitanti, fra i tre comuni, non raggiunge le 8000 unità. Non c’è che dire: l’indice di penetrazione, inteso come numeri diffusi rispetto al numero di abitanti, è di tutto rispetto.

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Immagini di copertina

Le testate giornalistiche delle nostre proloco censite da Gepli sono circa una settantina.

Per quanto riguarda il formato e la presentazione grafica, già guardando la prima pagina le possiamo dividere in due macrocategorie:

  • formato giornale, con la pagina di testata che contiene in genere l’editoriale e due-tre articoli ritenuti più importanti;
  • formato rivista: in questo caso sotto la testata viene inserita un’immagine di copertina; gli articoli in questo caso partono da pag. 2.

Per i giornali formato rivista la scelta dell’immagine di copertina è molto importante, perché contraddistingue l’uscita di quel numero.

Immagine di copertina                                                           dipinto sulla facciata

Ecco qui sopra un esempio. E’ riferito a Il Tornado, della Pro Loco di Fener, l’unico quindicinale presente fra le nostre testate. L’immagine scelta per il numero uscito nella seconda quindicina di dicembre ha una storia particolare. L’immagine, di Madonna con gli angeli, è la foto di una pittura murale presente su una casa di Fener (qui sopra a destra). L’autore del dipinto è il proprietario della casa, che si è ispirato a un celebre dipinto, La vierge aux anges, del pittore francese Bouguerau, esponente parigino della corrente pittorica ottocentesca dell’accademismo.

Qui sotto William-Adholfe Bouguerau e il dipinto originale.

William-Adolphe_Bouguereau_(1825-1905)_-_Artist_Portrait_(1879)                                                           dipinto originale

Diminuiscono i lettori dei quotidiani cartacei

I mezzi di informazione in transizione. I quotidiani cartacei perdono lettori, ridotti al 40,5% degli italiani (-1,4% nell’ultimo anno, -26,5% complessivamente nel periodo 2007-2016). Mentre continua ad aumentare l’utenza dei quotidiani online (+1,9% nell’ultimo anno) e degli altri siti web di informazione (+1,3%). Mantengono i propri lettori i settimanali (+1,7%) e i mensili (+3,9%). Questi, relativamente alle testate giornalistiche, i principali dati contenuti nel 13° Rapporto Censis-UCSI presentato lo scorso 28 settembre a Roma.

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Lo spunto per citare questi dati ci arriva da Il Tornado, il quindicinale edito dalla Pro Loco di Fener. Il suo direttore, Mauro Mazzocco, così aggiunge, ragionando sul trend dei propri abbonati: “Inutile nasconderlo. Anche noi stiamo patendo un po’ la crisi, forse proprio per la propensione a scegliere canali di lettura diversi da parte delle nuove generazioni. Molte cancellazioni che registriamo sono dovute all’età avanzata dei nuovi abbonati e i nuovi arrivi non riescono a tenere il passo degli abbandoni. Siamo ora in 1230, con una flessione di venti unità rispetto alla vetta storica. Poca cosa, direte. Noi ce la metteremo comunque tutta per recuperare altri lettori, sperando anche nel volano del passaparola”.