Il Tornado, senza più Pro Loco

Ecco la copertina del numero di Natale de Il Tornado.

Come forse solo un osservatore attento potrà notare, sulla testata della copertina del quindicinale bellunese non appare più l’indicazione Editrice Pro Loco Fener.

C’è stato infatti un cambio di editore. La Pro Loco di Fener, che lo era da quarant’anni, ha ceduto il passo. Gli è subentrata una società sportiva dilettantistica, la bocciofila ASD Ponte Tegorzo.

Un cambio, sembrerebbe, dettato da motivazioni burocratiche/fiscali.

Peccato. Comunque come Gepli continuiamo a ricevere e leggere la rivista, l’unica, fra quelle nate in ambito Pro Loco, ad avere la cadenza di uscita quindicinale.

 

 

La Pro Loco: un buon editore?

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Il titolo è volutamente un po’ provocatorio. Lo spunto per questa riflessione arriva scorrendo l’elenco delle anagrafiche raccolte in questi anni da GEPLI. GEPLI, come noto, si occupa dei giornali nati in ambito Pro Loco. Alcuni di questi giornali però, nel corso delle loro vite, si staccano dalla casa madre Pro Loco e cominciano un percorso autonomo. C’è da chiedersi il perché. Non sempre l’ambiente prolochese si rileva il più adatto per la vita del giornale. Il giornale ha bisogno di stabilità, di affondare le proprie radici all’interno della comunità e di stabilire un rapporto di credibilità con i propri lettori. E’ un percorso che dura anni. Questa stabilità nel tempo la Pro Loco spesso non riesce a garantirla: cambiano le persone, subentra un nuovo direttivo, quelli che avevano fatto nascere il giornale e se ne occupavano vengono meno. Il giornale viene lasciato morire; in qualche caso (e potremmo fare vari esempi, di casi reali capitati in Piemonte, in Umbria, in Puglia) il giornale invece sopravvive separandosi come gestione dalla Pro Loco.

Un caso di separazione, questa volta non negativa, è quella che capita quando l’esigenza di separare il giornale dalla Pro Loco viene fuori non per dissidio fra persone, ma per le esigenze di crescita del giornale. Mi spiego questa volta con un esempio pratico, di un giornale che abbiamo segnalato perché ha festeggiato il mese scorso felicemente i suoi primi 40 anni di uscite: Il Paese, bimestrale dei paesi della sponda sinistra del Roero; la testata nacque presso la Pro Loco di Magliano Alfieri, ma negli anni successivi, per raggiungere le dimensioni sufficienti a garantire l’autosostentamento (il giornale si sostiene con le quote di abbonamento dei lettori) si allargò progressivamente ad altri 6 piccoli comuni limitrofi; la figura di editore del giornale fu quindi spostata su un’associazione culturale che porta lo stesso nome della testata, e condivide con la Pro Loco madre la sede fisica.