Sagre sicure: dal Prefetto Gabrielli presto un Vademecum


Una delegazione dell’UNPLI Piemonte, guidata dal presidente regionale (e vicepresidente nazionale) Giuliano Degiovanni, ha avuto un incontro a Roma lo scorso 14 giugno con il Prefetto Gabrielli. Scopo dell’incontro, a cui hanno partecipato numerosi parlamentari e politici del cuneese, le problematiche di applicazione delle nuove norme di sicurezza alle feste e sagre di paese.
“Sono soddisfatto per l’incontro che abbiamo avuto e per aver compreso che il prefetto Gabrielli ci tiene molto alla difesa della cultura locale e alla sicurezza dei cittadini che debbono poter far festa in serenità. La nostra Unpli è una Unione che sa affrontare le problematiche cercando di organizzare al meglio quelle collaborazioni necessarie con le autorità preposte. Credo anche che sia emersa in modo chiaro la necessità di semplificare le procedure continuando a promuovere i valori dei nostri territori”. Questo in sintesi il commento del Presidente dell’UNPLI del Piemonte. Il capo della Polizia, Prefetto Gabrielli, ha ascoltato e si è espresso con autorevolezza sino ad arrivare a proporre un Vademecum che semplifichi la interpretazione delle nuove norme di sicurezza che vengono imposte alle sagre ed alle feste di paese.
Così conclude Degiovanni: “Ottima è stata la sinergia tra i parlamentari della provincia di Cuneo: i deputati Monica Ciaburro, Flavio Gastaldi, Enrico Costa e Guido Crosetto, l’eurodeputato Alberto Cirio, il senatore Giorgio Bergesio, il senatore Marco Perosino e il vice Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Francesco Graglia. Come Unpli sappiamo di poter contare sulla passione di tanti eletti con i voti anche dei cittadini che animano la cultura locale. Rileggere i nostri eventi alla luce del Vademecum Gabrielli sarà un’occasione di maggior coesione sociale.”

I dieci comandamenti per sagre di qualità


Nella foto del 7 settembre, il momento della firma da parte di Giuliano Degiovanni, presidente Unpli Piemonte, e Giorgio Ferrero, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, del protocollo d’intesa Regione Piemonte Assessorato Agricoltura /Unpli sulle buone pratiche per le Pro Loco.
Intesa che è stata siglata, alle ore 11 del 7 settembre, al castello di Costigliole d’Asti.
«Siamo convinti che l’accordo con Unpli segnerà un salto di qualità a beneficio non solo dei consumatori ma dei territori e del sistema dell’agroalimentare locale – ha detto l’assessore Ferrero –. I numeri parlano chiaro, due milioni di pasti serviti dalla Pro loco piemontesi durante l’anno, ricchezza delle nostre produzioni d’eccellenza che significa 17 vini docg e 42 doc sparsi sul nostro territorio, 341 prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti dalla Regione, 10 formaggi dop. «Alle Pro loco e associazioni che aderiranno proponiamo di promuovere i prodotti del territorio, realizzare sinergie con produttori locali. Fondamentale sarà la formazione dei volontari, promuoveremo corsi sulla conoscenza dei prodotti tipici, sulle tecniche di cottura e riduzione degli sprechi».
Principi messi nero su bianco ma che l’Unpli porta avanti da tempo. «Un altro tassello – dicono Giuliano De Giovanni e Luisella Braghero, rispettivamente alla guida dell’Unpli regionale piemontese e provinciale astigiano – in vent’anni le cose sono cambiate, c’è un’attenzione maggiore alla qualità e sinergia con il territorio».

#Fuori attiva anche in Piemonte

Attiva anche in Piemonte la App #Fuori, una App per tutte le Pro Loco. Con questa notizia apre il primo numero dell’anno di Paese Mio, il trimestrale di UNPLI Piemonte.

Che cos’è #Fuori? Nata nel 2014, per iniziativa della Federazione Trentina delle Pro Loco, il suo nome richiama le attività che si svolgono all’aria aperta: è infatti “fuori” che in genere avvengono le attività organizzate dalle Pro Loco: sagre, passeggiate enogastronomiche, concerti, ecc . La promozione di queste attività avviene di solito in maniera scoordinata e frammentaria. La app , scaricabile gratuitamente, si propone di ovviare a questo problema dando la possibilità a chiunque dispone di uno smartphone di cercare, in maniera facile ed intuitiva, quali sono gli eventi presenti in un raggio di chilometri impostato a sua scelta.

Dopo la prima sperimentazione in Trentino, hanno aderito all’utilizzo dello strumento i comitati regionali di Friuli, Veneto, Emilia Romagna, a cui si aggiunge ora il Piemonte.