Direttori da sempre

Sono tanti, fra i giornali di Pro Loco, gli esempi di testate molto longeve.

Per qualcuna di esse, anche è da record la permanenza in carica nella funzione di Direttore Responsabile.

Ecco qualche esempio:

  • Angelo Tedone, dal 1972 direttore del Rubastino di Ruvo di Puglia
  • Gianluigi Fontana, dal 1974 direttore di Malo 74, nata a Malo (VI) nello stesso anno
  • Nicola Conforti, fondatore nel 1974 e direttore da allora della Sorgente di Caposele (AV)
Angelo Tedone, primo a destra, alla consegna del premio Unpli per le lingue locali

La Voce delle Forme

La scoperta della presenza di questa testata giornalistica, una delle poche attive in questo momento in Abruzzo, ci arriva da Gabriele Di Francesco, nella sua veste di Responsabile della Comunicazione per UNPLI Abruzzo. Per quanto ricaviamo dall’immagine di copertina, la testata ha periodicità semestrale ed è registrata dal 2017 presso il Tribunale di Avezzano. Il progetto editoriale è di Fiorella Paris, che ne è anche Direttore Responsabile.

Forme è una frazione di circa 500 abitanti del comune di Massa d’Albe, in provincia dell’Aquila.

Il paese è situato alle pendici del monte Velino a 1 020 m S.l.m. , e dista 10 km da Avezzano. Il paese è ben collegato ad Ovindoli, nota stazione sciistica e di villeggiatura.

Un Megafono per la città

Il nuovo giornale della Pro Loco di Pinerolo.

Il numero 1 del nuovo giornale

“Frutto della penna di giovani e talentuosi giornalisti di Pinerolo ed edito in collaborazione con L’Eco del Chisone” Così si presenta il nuovo periodico, in distribuzione gratuita a Pinerolo. “La testata si chiama IL MEGAFONO non solo perché il nome ci è piaciuto molto fin da subito, ma perché esso rende l’idea in modo chiaro di che cosa il comitato redazionale ed il direttivo della Pro Pinerolo vogliano fare nei prossimi anni attraverso la rivista che tenete in mano. Come moderno strillone, il Megafono vuole gridare alla città di Pinerolo e a tutto il pinerolese le informazioni, gli appuntamenti, le notizie e le curiosità del nostro territorio, del mondo dell’associazionismo e delle proloco del territorio, favorendo nei lettori, curiosità, voglia di partecipare, spirito ed orgoglio di appartenenza”.

Un benvenuto da GEPLI alla nuova testata, la seconda pubblicata nella provincia di Torino, dopo la ben nota Cose Nostre, della Pro Loco di Caselle Torinese.

… e quello da Ruscio

Gentili Organizzatori e Partecipanti,

con grande dispiacere non potremo essere presenti all’VIII Edizione dell’Incontro  dei Giornali editi dalle Pro Loco, organizzato e ospitato quest’anno dalla Pro Loco di Mortegliano (UD) proprio oggi, 15 giugno 2019.

Seguiremo, comunque, con interesse l’evoluzione del dibattito sull’editoria delle Pro Loco, che riteniamo essere fondamentale specie per le piccole realta’, come la nostra, che combattono quotidianamente con lo spopolamento dei propri territori.

Il giornale e’ l’unico strumento che abbiamo per mantenere sempre vivi i rapporti tra coloro che rimangono e quanti, spesso costretti per motivi economici, lasciano le loro case verso la grande citta’.

Con i nostri giornali, taluni editi in forme grafiche che nulla hanno da invidiare a periodici di mercato, altri molto piu’ modestamente fotocopiati in bianco e nero, evitiamo che le piccole, grandi storie locali, le tradizioni e costumi tramandatici dai nostri avi, vengano dimenticati e dispersi per sempre, in un mondo che uniforma tutto e tutti.

Tanti sono i problemi che quotidianamente le redazioni affrontano; i costi di composizione, stampa e spedizione sono in costante aumento gravando in maniera sensibile sui bilanci della pro loco, ma la soddisfazione di vedere l’ultimo numero sfogliato dai nostri concittadini e’ lo stimolo ad andare avanti.

Un fraterno abbraccio alla Pro Loco di Mortegliano e un augurio di buon lavoro a tutti i delegati.

Il Presidente
Vittorio Ottaviani

La Redazione de
“La Barrozza

Il saluto da Palma Campania

Il Foglio, copertina dell’ ultimo numero

A Mortegliano, numerosi i saluti ed auguri di buon lavoro pervenuti da giornali di pro loco che non hanno potuto partecipare di persona. Ecco quello del Foglio, della Pro Loco di Palma Campania:


“Partecipo idealmente al Convegno condividendo, come sempre, lo
spirito della iniziativa nella riconosciuta validità delle sue finalità.
Siffatta vicinanza è indicativa di una continua testimonianza di
presenza, mia e vostra, nelle edizioni de Il Foglio destinata a durare
nel futuro,con mia viva soddisfazione.
Saluti affettuosi a tutti i convenuti con un particolare abbraccio a
Flavio Barbina e alla Pro Loco di Mortegliano.
Sempre avanti con la “carta stampata” per la sua efficacia.
Un abbraccio forte”

Antonio Ferrara e la Pro Loco di Palma Campania.

Liberi di scrivere

Dal numero di maggio del mensile Il Corniglianese, edito dalla Pro Loco genovese di Cornigliano e giunto al suo settimo anno di vita, riportiamo l’editoriale del direttore Enrico Cirone:

Una passione, la nostra, di chi scrive sui giornali, che non ha mai reso molto sul piano dei rientri economici nostri e degli editori e che nell’ultimo ventennio è stata fonte, per loro, di perdite colossali, ma che evidentemente valeva molto di più di quel che appare nei buchi dei bilanci della stampa. Spiego. Possedere un giornale vuol dire un indiscutibile beneficio che può valere un sanguinoso sacrificio economico. Perché? Perché puoi fare pressione, ingaggiare battaglie, stimolare l’opinione pubblica sui temi del giorno che stanno a cuore… ma a chi? Ma ai tuoi affari, ovviamente. Serve per tacitare le ombre dei tuoi business. Insomma: il quarto potere è servito à la carte. Sì, alla carta, nel senso: del quotidiano e degli interessi dell’editore. Ecco che conta a tal punto da sopportarne i pesanti deficit, pur di appoggiare i suoi interessi concreti. È questo il filo che collega tutti i padroni di un’editoria drogata. Nel nostro settimo anno posso garantire che, oltre al piacere e alla voglia di stare insieme, nessun bilancio toglie qualcosa alla nostra libertà di aggiornarvi. Chiamatela come volete. Chiamatela semplicemente ‘libertà’. Di scrivere, e di lèggere.”

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