Rossana, una sagra di successo

Grande successo, domenica 7 ottobre, per la 53° edizione della Sagra della Castagna e del Fungo di Rossana (CN). Le previsioni meteo, inizialmente minacciose, si sono poi rivelate non così sfavorevoli, e non è mancato quindi il bagno di folla per l’intera giornata.
In giro per il paese le tradizionali maschere rossanesi, il Bulerè e la Bela Barutera.
Durante il pranzo al Palasagra i volontari della Pro Loco hanno servito centinaia di porzioni di polenta e funghi, mentre nella piazza del paese sono stati distribuiti quintali di caldarroste.
Grande successo per tutti gli spettacoli musicali e danzanti svoltisi durante la giornata di festa e per le mostre fotografiche, pittoriche e micologiche, allestite per le vie del paese.
Complimenti quindi in particolare ai volontari della pro loco, coordinati dal giovane presidente Paolo Civalleri. Era ovviamente presente, in quanto rossanese, il presidente regionale UNPLI, nonchè vicepresidente nazionale, Giuliano Degiovanni.
Lo vediamo nella foto sottostante, assieme ad altri protagonisti della giornata di festa.




Nost Pais, un viaggio lungo vent’anni


Riprendiamo dall’editoriale di Giuliano Degiovanni, sull’ultimo numero del giornale della Pro Loco di Rossana.
“Era l’estate del 1997 quando un gruppo di volontari della Pro Loco si riunirono nel Centro d’Incontro chiamati da Beppino Cravetto per discutere su un nuovo progetto: realizzare un piccolo giornalino della Pro Loco.
Allora ero presidente ed avevo subito accolto con favore questa proposta. Lo chiamammo “NOST PAIS fra Varaita e Maira” a testimonianza di una collocazione geografica di Rossana a cavallo di due vallate come se fosse un ponte.”.
Nella prosecuzione dell’editoriale si ricorda poi la costituzione del gruppo GEPLI e si sottolinea che Nost Pais ne fa parte. L’auspicio di Giuliano Degiovanni – importante per il ruolo che Giuliano ricopre nell’ambito dell’UNPLI nazionale – è che altre Pro Loco si facciano editori.
Grazie Giuliano. Non possiamo che condividere, e tramite GEPLI faremo il possibile per affiancare l’UNPLi su questo filone di attività.

Con castagne e funghi, festa a Rossana

“Al via la 52esima sagra – come mantenersi genuini ed originali” così titola l’editoriale dell’ultimo numero di Nost Pais, il notiziario periodico della Pro Loco di Rossana, uscito nell’immediata vigilia dell’edizione 2017 della “Sagra della castagna e del fungo”.
Grande successo di pubblico ha avuto questa festa svoltasi, come da tradizione, nel primo weekend di ottobre nella località cuneese, posta alla confluenza delle valli Varaita e Maira.
Il meteo, tipicamente autunnale, ha fatto da cornice ai tanti eventi previsti dal programma della manifestazione, organizzata, come sempre, dalla locale Pro loco in collaborazione con il Comune.
Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti molti esponenti politici, in rappresentanza delle istituzioni locali. Non poteva inoltre mancare, alla festa del suo paese, Giuliano Degiovanni, presidente UNPLI Piemonte e vicepresidente UNPLI nazionale.
Nella fotogallery alcuni dei momenti della kermesse (foto di Mario Piovano e Marzio Salvatico).









Rossana, un paese a due passi dal mondo

Rossana, in provincia di Cuneo. ” Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. ”  La famosa frase di Cesare Pavese è presente nella testata di Nost Pais, il quadrimestrale edito dalla Pro Loco di Rossana, e gli si intona pefettamente.

Lo slogan per Rossana era anche quello ” di essere un paese a due passi dal mondo”, come ricorda, nell’editoriale del numero di aprile, appena uscito, Giuliano Degiovanni, rossanese doc, nonché nostro amato vicepresidente nazionale UNPLI: “Ma purtroppo lo tsunami globale non ha risparmiato neanche i piccoli comuni, complice una desolante ma costante perdita di servizi. … Nel nostro piccolo comune di Rossana si stanno lentamente spegnendo esercizi commerciali, ristoranti, pizzerie. Colpa della globalizzazione, a vantaggio di multinazionali che sfruttano e non pagano le tasse.”

Secondo l’analisi di Degiovanni, una sola cosa potrà salvare i piccoli comuni: tornare a pensare a una società solidale. Il volontariato, l’associazionismo hanno questo compito. e dovrebbero cominciare a pensare a “conquistare” fette di mercato strappandole al privato. Questo è la missione di Pro Loco e altre associazioni di promozione sociale, che possono aiutare i piccoli comuni a sopravvivere.