10° CONVEGNO NAZIONALE GIORNALI DELLE PRO LOCO (GEPLI)
Lanciano, 2-3 settembre 2023
– Auditorium Diocleziano –
Nell’era di Internet e dei social, quale spazio per i giornali delle piccole comunità locali?

Lanciano notturno di Piazza Plebiscito
PROGRAMMA DI MASSIMA
Sabato 2 settembre 2023
In mattinata: arrivo e accoglienza degli ospiti; allestimento dello spazio espositivo per i giornali delle Pro Loco
Ore 9 : registrazione dei partecipanti al convegno
Ore 9,30 : saluti istituzionali
Ore 10 : Premio Emiliano Giancristofaro, dedicato ai progetti realizzati dai volontari del Servizio Civile Universale impegnati nelle Pro Loco abruzzesi – cerimonia di consegna del premio – presiede Sergio Carafa, presidente provinciale UNPLI Chieti
Ore 13: buffet
Ore 14: apertura del convegno GEPLI – modera Antino Amore, caposervizio TG3 Abruzzo
Relazioni ed interventi:
– Paolo Ribaldone – Coordinatore rete italiana GEPLI: “La rete dei periodici GEPLI per l’informazione diffusa nelle comunità locali: fattori identitari e di coesione sociale”
– Gabriele Di Francesco – Professore associato di Sociologia Generale – Università “G. d’Annunzio”,
Chieti-Pescara: “Social media e periodici locali nella costruzione delle Comunità locali”
– Lia Giancristofaro – Professore associato di Antropologia Culturale – Università “G. d’Annunzio”
Chieti-Pescara: “Per un’antropologia dell’informazione”
– Giammaria De Paulis – Social Media manager e docente di informatica Università di Teramo e
Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara – titolare della rubrica settimanale Il cittadino digitale su Rai Tre Abruzzo: “Uso dei social network, innovazione ed etica dell’informazione nei contesti macro e microsociali”
Ore 17 – 19
Interventi dei rappresentanti dei giornali GEPLI
Discussione – conclusioni
Ore 20,30
Cena sociale GEPLI
Domenica 3 settembre 2023
Mattina
Ore, 9,30/10,00 – Incontro con i partecipanti
Visita alla città di Lanciano (Piazza Plebiscito, Santuario del Miracolo Eucaristico, Polo
museale di Santo Spirito – Museo archeologico, Madonna del Ponte, Ponte di Diocleziano,
ecc.)
Pomeriggio
Ore 17:30 Piazza Plebiscito
XLI edizione della Rievocazione Storica dell’Investitura del Mastrogiurato
Grande Corteo Storico in costume d’epoca con la partecipazione di delegazioni italiane ed estere
La mania della lettura mi conduce spesso a fare strani incontri. Anni fa, ad un bookcrossing, ho preso un romanzo breve, di autore sconosciuto, editore idem; nel titolo c’era una sirena, forse “Fra le code della sirena”. Era una storia d’amore fra due giovani ebrei negli anni finali della Seconda Guerra Mondiale. No, non una storia di lager, ma semmai un a storia di cui non conoscevo neppure l’esistenza: la presenza di un campo d’accoglienza di ebrei a Santa Maria di Leuca, fra il 1942 e il1947. Gli ebrei furono portati là dalla fortuna, mantenuti dall’Unrra, aiutati dalla popolazione locale e dai poteri succedutesi in quei mesi e poi imbarcati per Israele. Non fu torto loro un capello, semmai condivisero la fame e la miseria dell’epoca con i nostri connazionali del Sud, estremo sud.
La storia? Sì, una storiella di amore, un romanzo di formazione… semmai ad interessarmi fu questo episodio della Seconda Guerra Mondiale, questa scheggia di storia minore; la mentalità; lo scontro fra mentalità; il mescolamento delle nazioni nel campo (ebrei albanesi, greci, ungheresi, italiani…). L’ho letto, ma poi l’ho rimesso in un altro bookcrossing. A casa non ho più spazio.
Anni dopo, giorni fa, sono finito davvero a Santa Maria di Leuca, ad un incontro di giornalisti, giornalisti legati alla piattaforma Gepli (giornali editati dalle pro loco italiane, così si scioglie l’acronimo). Ospiti delle pro loco di Tiggiano e di Santa Maria di Leuca. Ottime e preparate persone. E fra un lavoro ed un altro, una visita guidata ed una passeggiata… ho visto i luoghi del romanzo, della storia d’amore: la colonia sotto il faro. Oggi abbandonata. Dove dormivano i ragazzi. Ho visto la bella villa in stile neoclassico dove dormivano i genitori. Vicino a cui ci sono oggi le altre belle ville di Leuca e l’albergo dove ho dormito (carino) e la sede della Pro Loco, dove abbiamo discusso di piccoli successi e di problemi dell’editoria minore. E dove una mostra di foto ci ha parlato e mi ha parlato ancora di questo pezzo di storia dimenticato. Ho visto le casette sul mare, dove i nobili ottocenteschi facevano il bagno al riparo dal sole. E dove i due ragazzi si baciano per la prima volta. Ho viso anche la grotta degli innamorati, dove si entra a nuoto, metro dopo, fino ad una grotta interna illuminata, dove ci sono alcune piccole, raccolte spiaggette, “da innamorati” appunto. Altro passo del romanzo che ora ricordo in parte
Ricordo meglio, ovviamente, le due belle giornate del convegno Gepli, di cui scriverò più diffusamente su “Paese Mio”. Qui, per accontentare i miei golosi amici, riporto solo la bellezza dei luoghi (che consiglio), il profumo dei vini salentini; i sapori delle verdure, fra cui delle curiose carote colorate, le pastinache; l’olio ovviamente; e dei cetrioli-meloni che ho portato a mia madre per un esame approfondito. Che dire d’altro? Che il sud del Sud è il luogo ideale per vivere un amore. Magari in bassa stagione, però: mi dicono che d’estate (luglio – agosto) anche la grotta degli innamorati sia assai affollata!




Nella prosecuzione dell’editoriale si ricorda poi la costituzione del gruppo GEPLI e si sottolinea che Nost Pais ne fa parte. L’auspicio di Giuliano Degiovanni – importante per il ruolo che Giuliano ricopre nell’ambito dell’UNPLI nazionale – è che altre Pro Loco si facciano editori.