La Casa di Riposo si rifà il look e resiste al Covid

In tempi di Covid le Case di Riposo (o RSA, come ora è diventato di moda chiamarle) sono diventate obiettivi sensibili. Dal bimestrale El Peagno riprendiamo questo articolo che racconta come è stata riorganizzata la vita quotidiana per gli ospiti della Casa di Riposo di Sanguinetto. Videochiamate e plexigas per i contatti coi parenti; tamponi mensili per ospiti e operatori. La vita così continua.

Alla Casa di Riposo in tempo di pandemia anche le cose più normali diventano difficili perché, oltre a evitare ogni contatto con l’esterno, bisogna rispettare le distanze minime tra un ospite e l’altro e rimanere ognuno al proprio piano, con i soli spostamenti essenziali dal proprio posto. Queste restrizioni, tuttavia, non hanno impedito di trovare un nuovo ritmo di comunità: le visite dei parenti sono continuate e continuano, ma su prenotazione, a turno, per mezz’ora e dietro la protezione del plexiglass; si sono effettuati frequenti contatti telefonici e videochiamate con i familiari, per rinsaldare gli affetti e fugare la malinconia e il senso di solitudine; ci sono stati frequenti e calorosi contatti video col parroco don Mattia, che speriamo presto di accogliere di persona; le attività educative e ricreative sono proseguite con regolarità e si sono arricchite di qualche uscita all’esterno, quando il clima e le circostanze lo hanno permesso, e i compleanni di luglio e agosto si sono festeggiati rimanendo al proprio piano, arrangiandoci con la musica registrata che supplisce decorosamente quella dal vivo che ci offrivano i volontari. Nel bimestre si impongono all’attenzione due dati rilevanti: il primo, che rientra ormai nella routine ordinaria, consiste nei fastidiosi tamponi mensili che finora hanno avuto esito “negativo” per tutti (ospiti e operatori): il che è consolante e ci fa sperare che si prosegua così anche nel prossimo futuro; il secondo riguarda l’assetto interno della Casa: i lavori di ristrutturazione, iniziati più di un anno e mezzo fa, sono finalmente terminati e ci hanno consegnato uno spazioso salone d’entrata, bello esteticamente, che migliorerà la qualità della vita dei nostri ospiti. Anche se siamo “chiusi” riceviamo tante manifestazioni di attenzione e di vicinanza, per cui ringraziamo tutti per l’affetto, e in particolare El Peagno, che ci ospita sempre con grande simpatia e spesso ci fa l’onore della prima pagina.

Le educatrici Melania e Tatiana

Compleanni 2019

E’ da poco iniziato il nuovo anno.
Grazie ai dati dell’anagrafica di GEPLI, possiamo già anticipare i principali compleanni che i nostri giornali potranno festeggiare nel 2019.

La ricorrenza che fa più notizia dovrebbero essere i 50 anni tondi del bimestrale Il Rubastino: il giornale della Pro Loco di Ruvo Di Puglia uscì infatti per la prima volta nel 1969.

Altre importanti ricorrenze cascano tutte nel Triveneto.

Cominciamo dai 40 anni de L’Ape,  che coincidono anche con i 40 anni della Pro Loco di Mortegliano (UD), nata nello stesso anno del giornale. E’ con grande piacere che possiamo già anticipare che il direttivo di tale Pro Loco ha deciso di festeggiare l’importante ricorrenza ospitando l’Incontro Nazionale dei Giornali Pro Loco del 2019. Ci torneremo presto, con maggiori dettagli.

Altra importante ricorrenza: i 25 anni de El Peagno, il bimestrale della Pro Loco Le Contrà di Sanguinetto (VR).

Infine, i 20 anni di Pro Loco Bellunesi, newsletter quadrimestrale dell’UNPLI provinciale di Belluno.



Cambio di direttore a Sanguinetto

Avvicendamento alla direzione del Peagno, il periodico edito dalla Pro Loco Le Contrà di Sanguinetto (VR). Lascia, dopo 15 anni di direzione, il prof. Stefano Vicentini. Gli subentra Giovanni Salvatori. La presidente della Pro Loco, Daniela Vaccari, così descrive, nell’ultimo numero del giornale, l’operato del direttore uscente: “In questo tempo, in stretta collaborazione con i diversi Direttivi e Presidenti, il disegno è riuscito: il giornale è cresciuto, ha compiuto anche un salto di qualità nella veste tipografica, ma soprattutto si è guadagnato la stima generale mantenendosi voce di tutti, senza cedere a personalismi o faziosità. Grazie, quindi, Direttore, per il tempo che hai dedicato, per la passione che hai messo, per l’equilibrio che hai mantenuto. Il Direttivo, la Pro Loco, i lettori e il paese tutto te ne sono riconoscenti.”